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	<title>Commenti a: La crisi</title>
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	<description>gruppo di lavoro per la costituzione del distretto di economia solidale della provincia di Verona</description>
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		<title>Di: totò</title>
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		<dc:creator>totò</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 15:14:09 +0000</pubDate>
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		<description>e a noi non resta che piangere.....
in un certo senso è così, per quanto possiamo darci da fare ed essere attivi nei settori &quot;alternativi&quot; al sistema sarà sempre e comunque la maggioranza degli esseri umani a determinare quale progetto di società verrà portato avanti, per quanto noi ci si senta in tanti perchè negli ultimi anni siamo cresciuti di numero siamo però lo stesso una piccola minoranza.
A questo punto condivido due considerazioni:
La maggior parte dell&#039;umanità è probabile visti i precedenti che non risponderà positivamente ai nostri appelli e progetti fino a che non ci sarà veramente &quot;l&#039;acqua al culo&quot; (scusate il francesismo), chi si ricorda il referendum contro il nucleare l&#039;abbiamo vinto sono convinto perchè nel frattempo c&#039;è stato l&#039;incidente di Chernobyl.
Nel frattempo non ci ritengo inermi, a noi non resta che proseguire a pensare e costruire progetti alternativi verificandone la tenuta e la sostenibilità, poi quando l&#039;acqua salirà tutto il lavoro fatto verrà buono, nel frattempo la frustrazione di vedere un mondo che va da un&#039;altra parte nonostante il nostro impegno ce la dovremo purtroppo mandar giù, ma ci sono anche soddisfazioni ogni tanto che tirano su il morale e poi siamo in buona compagnia. Volete mettere che compagnia hanno dall&#039;altra parte? Non faccio nomi ma basta accendere la TV per chi ci riesce ancora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e a noi non resta che piangere&#8230;..<br />
in un certo senso è così, per quanto possiamo darci da fare ed essere attivi nei settori &#8220;alternativi&#8221; al sistema sarà sempre e comunque la maggioranza degli esseri umani a determinare quale progetto di società verrà portato avanti, per quanto noi ci si senta in tanti perchè negli ultimi anni siamo cresciuti di numero siamo però lo stesso una piccola minoranza.<br />
A questo punto condivido due considerazioni:<br />
La maggior parte dell&#8217;umanità è probabile visti i precedenti che non risponderà positivamente ai nostri appelli e progetti fino a che non ci sarà veramente &#8220;l&#8217;acqua al culo&#8221; (scusate il francesismo), chi si ricorda il referendum contro il nucleare l&#8217;abbiamo vinto sono convinto perchè nel frattempo c&#8217;è stato l&#8217;incidente di Chernobyl.<br />
Nel frattempo non ci ritengo inermi, a noi non resta che proseguire a pensare e costruire progetti alternativi verificandone la tenuta e la sostenibilità, poi quando l&#8217;acqua salirà tutto il lavoro fatto verrà buono, nel frattempo la frustrazione di vedere un mondo che va da un&#8217;altra parte nonostante il nostro impegno ce la dovremo purtroppo mandar giù, ma ci sono anche soddisfazioni ogni tanto che tirano su il morale e poi siamo in buona compagnia. Volete mettere che compagnia hanno dall&#8217;altra parte? Non faccio nomi ma basta accendere la TV per chi ci riesce ancora.</p>
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