Ho tradotto il seguente comunicato del movimento contadino internazionale di Via Campesina con l’animo pesante, pieno di tristezza e preoccupazione per le persone, gli amici che in questo momento soffrono le ingiustizie dell’ingordigia umana, dei militari, delle multinazionali, del sistema neoliberista. Sono in ansia per la sorte del mio amico Rafael Alegria e di molti altri, contadini come me, esponenti di Via Campesina in Honduras… Già troppi amici ho perso in questa lotta epocale per la Sovranità alimentare, dove si afferma che il cibo e l’acqua sono un diritto e non una merce. http://www.selese.org/lettera-aperta-di-andrea-presidente-del-selese/
“Richiamo urgente. In soldarieà con le organizzazioni di Via Campesina e il popolo dell’Honduras.Con l’obiettivo di rafforzare la democrazia e gadagnare una maggiore partecipazione democratia, da alcuni mesi le organizzazioni sociali dell’Honduras assieme al Presidente Manuel Zelaya Rosales hanno promosso un referendum per il 28 giugno 2009.
Oggi, con grande sorpresa, alle 5 della mattina le forze armate hanno messo in atto un Golpe di Stato nei confronti del Presidente Zelaya, troncando così le aspirazioni democratiche della popolazione che si preparava a realizzare il referendum popolare.
Alla diffusione della notizia le organizzazioni sociali dell’Honduras, inclusa Via Campesina hanno invaso le strade per ripudiare questo atto ed esigere il ritorno del Presidente Zelaya alle funzioni che la legge gli conferisce.
Il governo del Presidente Zelaya si è caratterizzato per la difesa degli operai e dei contadini, è un difensore dell’Alternativa Boliviana delle Americhe (alba – Ndt: si tatta di un sistema economico-monetraio alternativo e svincolato dal sistema globale neoliberista) e durante il suo mandato ha promosso azioni a beneficio dei contadini honduregni.
Crediamo che quanto accaduto sia frutto di una azione disperata della oligarchia nazionale e della destra etrema per proteggere i propi interessi sui capitali e in special modo quelli delle grandi imprese trasnazionali, che fanno uso della forza militare e delle istituzioni del paese, come il Parlamento, ministri, stampa neoliberista e molto altro.
Conseguentemente a questo deprecabile atto la Via Campesina chiede:
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Il ristabilimento dell’ordine costituzionale, senza spargimento di sangue
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Il richiamo dell’esercito affinché non reprima la popolazione dell’Honduras che esige il ripristino della democrazia.
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Che si rispetti l’integrità fisica dei dirigenti sociali, incluso Rafael Alegría dirigente internazionale della Vía Campesina.
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Esigiamo il ritorno del Presidente Zelaya alle sue funzioni in Honduras
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Che le autorità garantiscano pienamente l’esercizio democratico della consulta popolare e di ogni forma di libera espressione.
Noi della Vía Campesina internazionale siamo preoccupati per la sorte dei nostri leaders e per le stesse organizzazioni della Via Campesina, così come per ciò che può accadere al popolo dell’Honduras in questo difficile momento.
Pertanto chiamiamo le organizzazioni contadine e tutti i movimenti sociali a protestare presso le ambasciate dell’Honduras, e ad inviare comunicati di rifiuto per il golpe di stato in ognuno dei paesi di appartenenza.
Solidarizziamo con le nostre organizzazioni contadine dell’Honduras.
Il Comtato Internazionale di Coordinamento (CCI) di Vía Campesina
Globalizziamo la lotta!! Globalizziamo la speranza!!
Mali, África 28 giugno 2009”

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