Blog

1 commento per Blog

  • Il Gruppo di Lavoro Sui Rifiuti ha organizzato mercoledì scorso una conferenza stampa in Provincia allertando cittadini e istituzioni sul grave errore economico e sociale che è riattivare oggi l’inceneritore, e ricordando che le alternative ci sono. Leggendo un articolo sull’argomento sui giornali di ieri, abbiamo la sensazione che proprio le istituzioni interessate non si rendano conto della situazione: dalle dichiarazioni sembra quasi che non si stia parlando di ricostruire una centrale elettrica da 118 milioni di euro, un mostro che mangia rifiuti solidi e ce li scarica nuovamente addosso diffondendoli nell’aria, un mostro a cui vivremo accanto per almeno una generazione. Infatti, l’assessore provinciale all’ambiente Venturi, dicendo che i fumi dell’inceneritore verranno monitorati, con leggerezza afferma: “se invece ci sbagliamo e i valori d’inquinamento esploderanno, ci penserà la magistratura a bloccare tutto: inquinare è un reato”. Non ci capacitiamo se realmente i nostri amministratori credono che, dopo 10 anni di funzionamento dell’inceneritore, verificato che, come a Brescia, il latte delle cascine veronesi non potrà più essere bevuto, un loro successore andrà in tribunale e il mostro chiuderà i battenti, lasciando Verona malata e senza una soluzione per i rifiuti. Oppure tutta la vicenda della Commissione per monitorare Ca’ del Bue è una montatura, visto che non esiste a tutt’oggi alcuna delibera a rigurdo? Forse occorre una pausa di riflessione per valutare le alternative di riciclaggio totale, ricordando che tutti i rifiuti erano oggetti e devono tornare ad essere oggetti.

    Per approfondimenti sulle alternative pratiche all’incenerimento http://gruppo-lavoro-rifiuti-vr.beepworld.it/

    Distinti saluti
    Francesco Zanetti,
    Gruppo di Lavoro Sui Rifiuti