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	<title>Commenti per el Sélese</title>
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	<description>Distretto di Economia Solidale della provincia di Verona</description>
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		<title>Commenti su Inceneritore a Verona?? No, grazie!! di mirko simonaio</title>
		<link>http://www.selese.org/inceneritore-a-verona-no-grazie/comment-page-1/#comment-10477</link>
		<dc:creator>mirko simonaio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 19:20:34 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo il Registro Tumori del Veneto  La popolazione dell&#039;attuale ASL 20 (Verona) è di circa 415,000 residenti (Censimento 2001), incrementata del 38% rispetto a quella dell&#039;originaria ULSS 25.I dati presentati nel fascicolo presentato ad ottobre 2009 riguardano la popolazione dell&#039;attuale ASL 20 riferendosi al quinquennio 1999-2003.Nel decennio  1991 e 2001 la popolazione dell&#039;ASL 20 è aumentata del 3% nei maschi e del 7% nelle femmine. In entrambi i sessi l’incremento riguarda principalmente i “grandi anziani“, cioè i soggetti con almeno 75 anni mentre si è  verificata una riduzione della popolazione della classe più giovane (0-19 anni). Questo incremento è più alto di quello medio veneto e ciò significa che l&#039;ASL ha una popolazione più vecchia di quella regionale. Nelle tabelle sono presentati i dati relativi alle dieci sedi tumorali più frequenti per ciascun sesso e il tasso di incidenza dei tumori maligni del periodo 1999-2003,  risulta che si verificano 1,498 nuovi casi all&#039;anno nei maschi e 1,292 nelle femmine. I decessi annui osservati nello stesso  periodo sono rispettivamente 683 e 521. Nei maschi, l&#039;incidenza per il totale dei tumori, che nel quinquennio precedente era significativamente più bassa di quella media  di Registro, presenta invece, nel periodo inesame, valori simili (http://www.registrotumoriveneto.it/registro/analisi/analisiPerArea.asp). Esaminando le singole sedi, si osserva che è superiore alla media l&#039;incidenza del tumore della prostata, che è diventato il più frequente, e quella del rene e vie urinarie, mentre è più bassa quella dei tumori della cavità orale,dell’ esofago, dello stomaco, del colon retto, del pancreas, del polmone e dei linfomi non Hodgkin. Nelle donne l&#039;incidenza per il  totale delle neoplasie si riconferma superiore alla media di Registro; sono in significativo eccesso i tumori della mammella, della vescica, del rene e vie urinarie, della tiroide e i linfomi non Hodgkin. Per la mammella questo eccesso era già stato riscontrato nel quinquennio precedente (1995-1999). E&#039; inferiore alla media di Registro, come nei maschi, l&#039;incidenza per il tumore delle stomaco, del colon retto e del pancreas. Tra il 1988 e il 2003 l&#039;incidenza per il totale delle neoplasie nei maschi cresce in modo significativo con un incremento percentuale medio annuo (APC) di +1.03. Analogo andamento si osserva nel totale del Registro che però è caratterizzato da un incremento medio percentuale inferiore (+0.45). Considerando le cinque sedi tumorali più frequenti (prostata, polmone, colon retto, vescica e fegato), le variazioni significative riguardano il tumore del polmone, che presenta un decremento medio annuo di -1.97%, e quello della prostata che mostra un incremento annuo di +7.96%. Nel sesso femminile, l&#039;andamento del totale delle neoplasie è significativamente in aumento con una variazione media annua di +1.25%, analoga, anche nel valore, a quanto si osserva nel totale del Registro a partire dal 1990. Considerando le cinque sedi più frequenti (mammella, colon retto, polmone, utero e linfomi non Hodgkin) le variazioni significative riguardano il tumore della mammella che ha un incremento medio annuo significativo di + 2.47% dal 1988 al 2000 e poi decresce in modo non  significativo, e il tumore del polmone in crescita significativa con variazione media annua di +2.18%.Nello stesso periodo (1988-2003), la mortalità per il totale dei tumori decresce in modo significativo in entrambi i sessi. Analizzando le cinque sedi più frequenti si osserva che nei maschi è in significativa diminuzione la mortalità per il tumore della prostata, del polmone e della vescica, mentre nelle femmine questo andamento caratterizza il tumore della mammella e del colon retto. 
 
Nell&#039;immaginario collettivo quelli che si ammalano sono sempre gli altri e se si parla di figli, i nostri non corrono mai alcun pericolo...istinto di sopravvivenza? ottimismo coltivato dalle religioni? o semplicemente rifiuto di ciò che può provocarci sofferenza? Bhe! capita che anche i nostri figli si ammalino, facciamo allora in modo , di evitare il più possibile che ciò possa verificarsi per incuria umana del creato e disprezzo della vita in ogni sua forma.
Stiamo facendo tutto ciò che nelle nostre possibilità si possa fare per evitare che l&#039;ambiente e la gente si ammali per meri interessi economici? Gli studi medico-scientifici, compreso quello commissionato nel 2006 dalla nostra Regione, dimostrano che se verrà attivato l’inceneritore dei rifiuti di Verona (Cà del Bue), esso produrrà polveri sottili cancerogene, gas velenosi e diossine accumulabili sul suolo.La stragrande maggioranza degli scienziati di fama internazionale dichiara che tali inceneritori, anche i più moderni, come quello di Brescia(tra l&#039;altro oggi sappiamo che ha emesso per anni 10 volte il valore di diossina programmata) , aumentano l’effetto serra, danneggiando irreparabilmente persone animali e terreni fino a 20 km di distanza.
Verona è una delle città più inquinate del nord e pur avendo questi dati che attestano quanto già ora abbiamo una media di tumori più alta rispetto a quella europea appare illogica e scellerata la decisione di voler avviare il ripristino dell&#039;inceneritore che inevitabilmente andrà ad aumentare l&#039;inquinamento del comune bruciando i rifiuti non solo degli altri comuni della provincia di Verona ma anche quelli della provincia di Vicenza.
Per il 
Coordinamento per il riciclo dei rifiuti contro l&#039;inceneritore di Verona
3202775662  SIMONAIO MIRKO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il Registro Tumori del Veneto  La popolazione dell&#8217;attuale ASL 20 (Verona) è di circa 415,000 residenti (Censimento 2001), incrementata del 38% rispetto a quella dell&#8217;originaria ULSS 25.I dati presentati nel fascicolo presentato ad ottobre 2009 riguardano la popolazione dell&#8217;attuale ASL 20 riferendosi al quinquennio 1999-2003.Nel decennio  1991 e 2001 la popolazione dell&#8217;ASL 20 è aumentata del 3% nei maschi e del 7% nelle femmine. In entrambi i sessi l’incremento riguarda principalmente i “grandi anziani“, cioè i soggetti con almeno 75 anni mentre si è  verificata una riduzione della popolazione della classe più giovane (0-19 anni). Questo incremento è più alto di quello medio veneto e ciò significa che l&#8217;ASL ha una popolazione più vecchia di quella regionale. Nelle tabelle sono presentati i dati relativi alle dieci sedi tumorali più frequenti per ciascun sesso e il tasso di incidenza dei tumori maligni del periodo 1999-2003,  risulta che si verificano 1,498 nuovi casi all&#8217;anno nei maschi e 1,292 nelle femmine. I decessi annui osservati nello stesso  periodo sono rispettivamente 683 e 521. Nei maschi, l&#8217;incidenza per il totale dei tumori, che nel quinquennio precedente era significativamente più bassa di quella media  di Registro, presenta invece, nel periodo inesame, valori simili (<a href="http://www.registrotumoriveneto.it/registro/analisi/analisiPerArea.asp" rel="nofollow">http://www.registrotumoriveneto.it/registro/analisi/analisiPerArea.asp</a>). Esaminando le singole sedi, si osserva che è superiore alla media l&#8217;incidenza del tumore della prostata, che è diventato il più frequente, e quella del rene e vie urinarie, mentre è più bassa quella dei tumori della cavità orale,dell’ esofago, dello stomaco, del colon retto, del pancreas, del polmone e dei linfomi non Hodgkin. Nelle donne l&#8217;incidenza per il  totale delle neoplasie si riconferma superiore alla media di Registro; sono in significativo eccesso i tumori della mammella, della vescica, del rene e vie urinarie, della tiroide e i linfomi non Hodgkin. Per la mammella questo eccesso era già stato riscontrato nel quinquennio precedente (1995-1999). E&#8217; inferiore alla media di Registro, come nei maschi, l&#8217;incidenza per il tumore delle stomaco, del colon retto e del pancreas. Tra il 1988 e il 2003 l&#8217;incidenza per il totale delle neoplasie nei maschi cresce in modo significativo con un incremento percentuale medio annuo (APC) di +1.03. Analogo andamento si osserva nel totale del Registro che però è caratterizzato da un incremento medio percentuale inferiore (+0.45). Considerando le cinque sedi tumorali più frequenti (prostata, polmone, colon retto, vescica e fegato), le variazioni significative riguardano il tumore del polmone, che presenta un decremento medio annuo di -1.97%, e quello della prostata che mostra un incremento annuo di +7.96%. Nel sesso femminile, l&#8217;andamento del totale delle neoplasie è significativamente in aumento con una variazione media annua di +1.25%, analoga, anche nel valore, a quanto si osserva nel totale del Registro a partire dal 1990. Considerando le cinque sedi più frequenti (mammella, colon retto, polmone, utero e linfomi non Hodgkin) le variazioni significative riguardano il tumore della mammella che ha un incremento medio annuo significativo di + 2.47% dal 1988 al 2000 e poi decresce in modo non  significativo, e il tumore del polmone in crescita significativa con variazione media annua di +2.18%.Nello stesso periodo (1988-2003), la mortalità per il totale dei tumori decresce in modo significativo in entrambi i sessi. Analizzando le cinque sedi più frequenti si osserva che nei maschi è in significativa diminuzione la mortalità per il tumore della prostata, del polmone e della vescica, mentre nelle femmine questo andamento caratterizza il tumore della mammella e del colon retto. </p>
<p>Nell&#8217;immaginario collettivo quelli che si ammalano sono sempre gli altri e se si parla di figli, i nostri non corrono mai alcun pericolo&#8230;istinto di sopravvivenza? ottimismo coltivato dalle religioni? o semplicemente rifiuto di ciò che può provocarci sofferenza? Bhe! capita che anche i nostri figli si ammalino, facciamo allora in modo , di evitare il più possibile che ciò possa verificarsi per incuria umana del creato e disprezzo della vita in ogni sua forma.<br />
Stiamo facendo tutto ciò che nelle nostre possibilità si possa fare per evitare che l&#8217;ambiente e la gente si ammali per meri interessi economici? Gli studi medico-scientifici, compreso quello commissionato nel 2006 dalla nostra Regione, dimostrano che se verrà attivato l’inceneritore dei rifiuti di Verona (Cà del Bue), esso produrrà polveri sottili cancerogene, gas velenosi e diossine accumulabili sul suolo.La stragrande maggioranza degli scienziati di fama internazionale dichiara che tali inceneritori, anche i più moderni, come quello di Brescia(tra l&#8217;altro oggi sappiamo che ha emesso per anni 10 volte il valore di diossina programmata) , aumentano l’effetto serra, danneggiando irreparabilmente persone animali e terreni fino a 20 km di distanza.<br />
Verona è una delle città più inquinate del nord e pur avendo questi dati che attestano quanto già ora abbiamo una media di tumori più alta rispetto a quella europea appare illogica e scellerata la decisione di voler avviare il ripristino dell&#8217;inceneritore che inevitabilmente andrà ad aumentare l&#8217;inquinamento del comune bruciando i rifiuti non solo degli altri comuni della provincia di Verona ma anche quelli della provincia di Vicenza.<br />
Per il<br />
Coordinamento per il riciclo dei rifiuti contro l&#8217;inceneritore di Verona<br />
3202775662  SIMONAIO MIRKO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su RES Nazionale: corso per animatori di reti Locali di RoadSharing</title>
		<link>http://www.selese.org/res-nazionale-corso-per-animatori-di-reti-locali/comment-page-1/#comment-10476</link>
		<dc:creator>RoadSharing</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 17:09:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.selese.org/?p=1495#comment-10476</guid>
		<description>Segnalo &lt;a href=&quot;http://www.roadsharing.com/it/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.roadsharing.com&lt;/a&gt; il primo portale in italia ad offrire dal 2008 un servizio completamente gratuito per fare carpooling. Migliai di iscritti e molti comuni e associazioni no profit lo hanno adottato come piattaforma, il passaparola lo ho poi diffuso dal basso rendendo numerose le occiaioni di viaggio.
Inserendo l&#039;evento nella sezione &quot;enventi&quot; potrete usare il sito gratuitamente come sistema per facilitare la formazioni di equipaggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo <a href="http://www.roadsharing.com/it/" rel="nofollow">http://www.roadsharing.com</a> il primo portale in italia ad offrire dal 2008 un servizio completamente gratuito per fare carpooling. Migliai di iscritti e molti comuni e associazioni no profit lo hanno adottato come piattaforma, il passaparola lo ho poi diffuso dal basso rendendo numerose le occiaioni di viaggio.<br />
Inserendo l&#8217;evento nella sezione &#8220;enventi&#8221; potrete usare il sito gratuitamente come sistema per facilitare la formazioni di equipaggi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su S C R I V I C I !!!! di manuela maccacaro</title>
		<link>http://www.selese.org/scrivici/comment-page-1/#comment-10475</link>
		<dc:creator>manuela maccacaro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 12:45:16 +0000</pubDate>
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		<description>buon dì,sono una mamma ed abito nella provincia di verona. sono davvero interessata alla realtà degli ecovillaggi e mi chidevo se nel veronese ci fossero già progetti del genere perchè vorrei parteciparvi. 
voi lavorate anche a questo?
fatemi avere notizie, grazie di cuore. manuela</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buon dì,sono una mamma ed abito nella provincia di verona. sono davvero interessata alla realtà degli ecovillaggi e mi chidevo se nel veronese ci fossero già progetti del genere perchè vorrei parteciparvi.<br />
voi lavorate anche a questo?<br />
fatemi avere notizie, grazie di cuore. manuela</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Inceneritore a Verona?? No, grazie!! di mirko simonaio</title>
		<link>http://www.selese.org/inceneritore-a-verona-no-grazie/comment-page-1/#comment-10473</link>
		<dc:creator>mirko simonaio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 00:06:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.selese.org/?p=1327#comment-10473</guid>
		<description>Le istituzioni continuano a fare il giochetto dei bussolitti....si scaricano le responsabilità....garantiscono di pretendere i massimi controlli.
Fino a quì tutto in linea con l&#039;andazzo Italiano nella totale assenza di assunzione di responsabilità e rispetto del proprio mandato, cosa c&#039;è di nuovo?Nulla! Però piano piano le cose si vengono a sapere e quindi cascano i castelli di sabbia.Già si viene a sapere che ad esempio dai documenti Europei (inventario della Comm.Europea nel rapporto finale del 31-12-2000 terzo volume pag.69) gli impianti di incenerimento producono 295,5 granni all&#039;anno di diossine pari al 64% del totale e il 37% cioè 170,6grammi all&#039;anno vengono prodotti da inceneritori di rifiuti urbani.
-Il tanto demonizzato traffico ne produce 5,1 grammi all&#039;anno e questo è semplice intuirlo perchè la diossina è prodotta dalla reazione chimica provocata bruciando sostanze che contengono cloro rame ferro e ossidi a temperature inferiori a 850 C°.
-Nella fase di accensione e di spegnimento degli inceneritori si determina la massima produzione di diossina pari al 60% della diossina prodotta in un anno di funzionamento continuativo.Quindi in 48 ore, durante l&#039;accensione o lo spenimento,si produce una quota pari a quella prodotta in 7 mesi di funzionamento a regime.(Wang L. H Chang J. et al.Influence of start-up on PCDD/F emission of incinerators.4th Report of Brithish society for ecological medicine second edition 06-2008 pag.48)
-Neppure i più moderni filtri riescono ad impedire la furiuscita delle molecole di diossina, ma sopratutto in base alla normativa vigente la legge permette di monitorare la diossina emessa solo da 1 a 3 volte all&#039;anno e per un massimo di 6-8 ore! Pertanto chi fa appello a controlli massicci e rigorosi o non SA COSA DICE o PEGGIO!
 
Per il
COORDINAMENTO PER IL RICICLO DEI RIFIUTI CONTRO L&#039;INCENERITORE DI VERONA
  3202775662 Simonaio Mirko</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le istituzioni continuano a fare il giochetto dei bussolitti&#8230;.si scaricano le responsabilità&#8230;.garantiscono di pretendere i massimi controlli.<br />
Fino a quì tutto in linea con l&#8217;andazzo Italiano nella totale assenza di assunzione di responsabilità e rispetto del proprio mandato, cosa c&#8217;è di nuovo?Nulla! Però piano piano le cose si vengono a sapere e quindi cascano i castelli di sabbia.Già si viene a sapere che ad esempio dai documenti Europei (inventario della Comm.Europea nel rapporto finale del 31-12-2000 terzo volume pag.69) gli impianti di incenerimento producono 295,5 granni all&#8217;anno di diossine pari al 64% del totale e il 37% cioè 170,6grammi all&#8217;anno vengono prodotti da inceneritori di rifiuti urbani.<br />
-Il tanto demonizzato traffico ne produce 5,1 grammi all&#8217;anno e questo è semplice intuirlo perchè la diossina è prodotta dalla reazione chimica provocata bruciando sostanze che contengono cloro rame ferro e ossidi a temperature inferiori a 850 C°.<br />
-Nella fase di accensione e di spegnimento degli inceneritori si determina la massima produzione di diossina pari al 60% della diossina prodotta in un anno di funzionamento continuativo.Quindi in 48 ore, durante l&#8217;accensione o lo spenimento,si produce una quota pari a quella prodotta in 7 mesi di funzionamento a regime.(Wang L. H Chang J. et al.Influence of start-up on PCDD/F emission of incinerators.4th Report of Brithish society for ecological medicine second edition 06-2008 pag.48)<br />
-Neppure i più moderni filtri riescono ad impedire la furiuscita delle molecole di diossina, ma sopratutto in base alla normativa vigente la legge permette di monitorare la diossina emessa solo da 1 a 3 volte all&#8217;anno e per un massimo di 6-8 ore! Pertanto chi fa appello a controlli massicci e rigorosi o non SA COSA DICE o PEGGIO!</p>
<p>Per il<br />
COORDINAMENTO PER IL RICICLO DEI RIFIUTI CONTRO L&#8217;INCENERITORE DI VERONA<br />
  3202775662 Simonaio Mirko</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Una rete locale di turismo responsabile a Verona di Lo Spirito del Pianeta Viaggi</title>
		<link>http://www.selese.org/una-rete-locale-di-turismo-responsabile-a-verona/comment-page-1/#comment-10469</link>
		<dc:creator>Lo Spirito del Pianeta Viaggi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 21:12:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.selese.org/?p=1398#comment-10469</guid>
		<description>Molto bello questo modo di viaggiare diverso, etico, sostenibile e responsabile. 
Ancor più bello sapere che ci sono molte organizzazioni che si occupano di promuovere questo modo di incontrare, vivere ed emozionarsi.
Noi ci occupiamo di questo, nella speranza che un giorno questo non sia UN modo di viaggiare, ma IL modo di viaggiare!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bello questo modo di viaggiare diverso, etico, sostenibile e responsabile.<br />
Ancor più bello sapere che ci sono molte organizzazioni che si occupano di promuovere questo modo di incontrare, vivere ed emozionarsi.<br />
Noi ci occupiamo di questo, nella speranza che un giorno questo non sia UN modo di viaggiare, ma IL modo di viaggiare!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Spazio interGAS di Verona Provincia Virtuosa &#187; Biologico: produrre senza inquinare e mangiare tutti i giorni cose buone e sane si può</title>
		<link>http://www.selese.org/spazio-intergas/comment-page-1/#comment-10451</link>
		<dc:creator>Verona Provincia Virtuosa &#187; Biologico: produrre senza inquinare e mangiare tutti i giorni cose buone e sane si può</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 23:32:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.selese.org/spazio-intergas/#comment-10451</guid>
		<description>[...] invitati tutti i cittadini, gli amministratori, i gruppi di acquisto solidale e i produttori di biologico della nostra [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] invitati tutti i cittadini, gli amministratori, i gruppi di acquisto solidale e i produttori di biologico della nostra [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su GAS ed Ecovillaggi di Alfredo Fazio</title>
		<link>http://www.selese.org/gas-ed-ecovillaggi/comment-page-1/#comment-10449</link>
		<dc:creator>Alfredo Fazio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 10:43:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.selese.org/gas-ed-ecovillaggi/#comment-10449</guid>
		<description>Penso che qualche alternativa al kamut possa essere trovata nei due tipi di grano:

Taganrog: di origine Ucraina ma coltivato nei pressi di Osimo (Marche) ed usato dalla ditta Latini per fare l&#039;omonimo tipo di Pasta http://www.latini.com/it/taganrog/

Tumminìa: di origine greco-sicula ancora coltivata nel trapanese
http://www.andiamoinsicilia.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=91&amp;Itemid=69

http://it.wikipedia.org/wiki/Pane_nero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che qualche alternativa al kamut possa essere trovata nei due tipi di grano:</p>
<p>Taganrog: di origine Ucraina ma coltivato nei pressi di Osimo (Marche) ed usato dalla ditta Latini per fare l&#8217;omonimo tipo di Pasta <a href="http://www.latini.com/it/taganrog/" rel="nofollow">http://www.latini.com/it/taganrog/</a></p>
<p>Tumminìa: di origine greco-sicula ancora coltivata nel trapanese<br />
<a href="http://www.andiamoinsicilia.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=91&amp;Itemid=69" rel="nofollow">http://www.andiamoinsicilia.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=91&amp;Itemid=69</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pane_nero" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Pane_nero</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I fatti di Rosarno e i nuovi schiavi di gildo scalinci</title>
		<link>http://www.selese.org/i-fatti-di-rosarno-e-i-nuovi-schiavi/comment-page-1/#comment-10448</link>
		<dc:creator>gildo scalinci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 09:22:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.selese.org/?p=1371#comment-10448</guid>
		<description>IL GIORNALE - FELTRI - FARINA - ONETO - GIORNALISTI O GIORNALAI !!!!!

Post n°68 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da afrikano 

Dinanzi alle immagini di Rosarno, alla rivolta degli immigrati ci ritroviamo con degli pseudo giornalisti che sputano sentenze tramite il Giornale ( giornale che fù di Montanelli e per molti di noi anticomunisti rappresento una voce nel dilagare della cultura comunista di quegli anni)- Il massimo lo raggiungono con un personaggio radiato anche se temporaneamente dall’ordine dei giornalisti- 

Orbene vorrei ricordare a questi saccenti e documentati giornalisti(!?) che nonostante i loro continui stupidi e insensati attacchi alla gente del Sud,

Il P.D.L. prende i voti al sud più che al centro-nord anche se i nostri politicanti non alzano una voce per difendere sia il territorio sia la sua gente, perché il sig. Renato Farina o il sig. Gilberto Oneto e il loro direttore Feltri non vanno loro a raccogliere gli aranci in Calabria, aranci che hai produttori  del Sud vengono pagati a 3-4 cent al kg (dai grossi gruppi alimentari e di distribuzione tutti del nord) lavorare per 12 ore al giorno per 10 euro – se esiste questo stato dei fatti la colpa sarà anche del meridionale ma una colpa va anche a uno STATO ASSENTE da sempre e su tutto, dal rispetto della legge al rispetto dei diritti – La cosa che più mi fa arrabbiare è il silenzio assordante dei nostri politici eletti nel centro destra, possibile che nessuno senta il dovere, l’obbligo morale, la necessità di intervenire presso questi pennivendoli (che magari negli anni 70 inneggiavano alla dittatura del proletariato) a breve avremo le regionali e noi pecoroni del sud che faremo continueremo a votare per il centro destra dando forza e ragione ai personaggi su menzionati ???? “I giovani del lamento e del bar, nessuna voglia di lavorare , perché si aspetta la manna dallo stato” così scrive farina e nessuno dico NESSUNO ne onorevoli ne senatori ne sottosegretari ne ministri eletti con i voti del SUD TERRONE  E FANNULLONE ha sentito il dovere l’obbligo almeno morale di ribattere  alle accuse e ai preconcetti di padani(???) ignoranti e stupidi !!!

I Sigg. Farina  e Oneto sciorinano dati e problemi che farebbero bene a esporre alla propria parte politica (SIGH !!! ANCHE LA MIA PURTROPPO) quei problemi e chiedere cosa e quando intendano incominciare a risolverli? Dal 1994 il CENTRO DESTRA ha governato a più riprese quali sono state le iniziative messe in atto per contrastare le varie mafie al sud, il mal costume politico, le raccomandazioni e tutto quel retaggio di secoli di colonialismo savoiardo che ancora paghiamo?  Un Sud stagnante e che fa comodo solo come serbatoio di voti e serve sempre meno anche come serbatoio di manodopera a basso costo adesso ci sono gli immigrati i terrun non servono più, questi sfaticati e mafiosi meridionali hanno imparato che ci sono anche dei diritti e non li potete più pagare in nero e sfruttarli come avete fatto per secoli cari i miei giornalisti pagati con i soldi dello stato Italiano, e già questi signori che fanno i moralisti e prendono ad esempio il Sig. Castelli che dice di essersi sacrificato per andare a lavorare,  già già lui faceva 400km per andare a lavorare porello ! uno del sud per andare a lavorare ne doveva fare almeno 1200 di km non avendo ne treni ne autostrade e nemmeno la macchina gibollata,  ma questo loro non lo sanno, non lo hanno visto ne sentito, a ma loro fanno informazione mica sanno come stanno realmente le cose non hanno mai vissuto al sud , 

DOVE  LO STATO NON C’E’ E NON C’E’ MAI STATO

DOVE IL LAVORO SI OTTIENE SOLO CON LA RACCOMANDAZIONE 

DOVE I GIOVANI NON HANNO FUTURO SE NON LONTANO DA QUI 

DOVE IL FIGLIO DEL DOTTORE FA IL DOTTORE IL FIGLIO DEL FARMACISTA FA IL FARMACISTA IL FIGLIO DEL GIUDICE FA IL MAGISTRATO O AL LIMITE L’AVVOCATO E COSI VIA 

DOVE CHI HA CONTINUATO CON L’AGRICOLTURA VEDE CHE TUTTI GLIA AIUTI VANNO AL SUD PIAGNONE E ASSISTENZIALISTA COME PER IL LATTE, IL GRANA PADANO E IL PROSCIUTTO 

DOVE  BISOGNA SVILUPPARE IL TURSIMO MA NON CI SONO NE STRADE NE AUTOSTRADE NE PORTI  NE FERROVIA NE AEREOPORTI   

DOVE MAFIA NDRANGHETA CAMORRA E SACRA CORONA ESISTONO MA PORTANO I LORO GUADAGNI NEL RICCO NORD DOVE COMPLICITA A VARIO TITOLO GLI CONSENTONO DI RIPULIRE E INVESTIRE  I LORO CAPITALI

DOVE PER DECENNI I RICCHI E ONESTI IMPRENDITORI DEL NORD VENIVANO AD APRIRE AZIENDE CHE PERCEPIVANO AIUTI STATALI E PUNTUALMENTE CHIUDEVANO DOPO AVERLI RICEVUTI 

DOVE UNA CLASSE POLITICA INCONSISTENETE E INCONCLUEDNTE NON VEDEVA E NON VEDE NON SENTIVA E NON SENTE QUELLI CHE SONO I VERI E REALI PROBLEMI DEL SUD 

DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI OLIO MA IMPORTIAMO OLIO DAL NORD AFRICA DALLA GRECIA E DALLA SPAGNA  

DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI AGRUMI MA LI IMPORTIAMO DA ISRAELE E DAL RESTO DEL MONDO 

DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI POMODORI MA POI LI IMPORTIAMO DALLA CINA

E bello e facile fare i moralisti e saccenti soprattutto da parte di gente che ha avuto la fortuna di vivere al nord di fare un mestiere che senza grandi fatiche gli ha consentito grandi guadagni e anche se sospesi dall’ordine dei giornalisti facciamo i deputati a 30.000,00 euro al mese con i voti dei TERRUN ladri,sporchi e senza voglia di lavorare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL GIORNALE &#8211; FELTRI &#8211; FARINA &#8211; ONETO &#8211; GIORNALISTI O GIORNALAI !!!!!</p>
<p>Post n°68 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da afrikano </p>
<p>Dinanzi alle immagini di Rosarno, alla rivolta degli immigrati ci ritroviamo con degli pseudo giornalisti che sputano sentenze tramite il Giornale ( giornale che fù di Montanelli e per molti di noi anticomunisti rappresento una voce nel dilagare della cultura comunista di quegli anni)- Il massimo lo raggiungono con un personaggio radiato anche se temporaneamente dall’ordine dei giornalisti- </p>
<p>Orbene vorrei ricordare a questi saccenti e documentati giornalisti(!?) che nonostante i loro continui stupidi e insensati attacchi alla gente del Sud,</p>
<p>Il P.D.L. prende i voti al sud più che al centro-nord anche se i nostri politicanti non alzano una voce per difendere sia il territorio sia la sua gente, perché il sig. Renato Farina o il sig. Gilberto Oneto e il loro direttore Feltri non vanno loro a raccogliere gli aranci in Calabria, aranci che hai produttori  del Sud vengono pagati a 3-4 cent al kg (dai grossi gruppi alimentari e di distribuzione tutti del nord) lavorare per 12 ore al giorno per 10 euro – se esiste questo stato dei fatti la colpa sarà anche del meridionale ma una colpa va anche a uno STATO ASSENTE da sempre e su tutto, dal rispetto della legge al rispetto dei diritti – La cosa che più mi fa arrabbiare è il silenzio assordante dei nostri politici eletti nel centro destra, possibile che nessuno senta il dovere, l’obbligo morale, la necessità di intervenire presso questi pennivendoli (che magari negli anni 70 inneggiavano alla dittatura del proletariato) a breve avremo le regionali e noi pecoroni del sud che faremo continueremo a votare per il centro destra dando forza e ragione ai personaggi su menzionati ???? “I giovani del lamento e del bar, nessuna voglia di lavorare , perché si aspetta la manna dallo stato” così scrive farina e nessuno dico NESSUNO ne onorevoli ne senatori ne sottosegretari ne ministri eletti con i voti del SUD TERRONE  E FANNULLONE ha sentito il dovere l’obbligo almeno morale di ribattere  alle accuse e ai preconcetti di padani(???) ignoranti e stupidi !!!</p>
<p>I Sigg. Farina  e Oneto sciorinano dati e problemi che farebbero bene a esporre alla propria parte politica (SIGH !!! ANCHE LA MIA PURTROPPO) quei problemi e chiedere cosa e quando intendano incominciare a risolverli? Dal 1994 il CENTRO DESTRA ha governato a più riprese quali sono state le iniziative messe in atto per contrastare le varie mafie al sud, il mal costume politico, le raccomandazioni e tutto quel retaggio di secoli di colonialismo savoiardo che ancora paghiamo?  Un Sud stagnante e che fa comodo solo come serbatoio di voti e serve sempre meno anche come serbatoio di manodopera a basso costo adesso ci sono gli immigrati i terrun non servono più, questi sfaticati e mafiosi meridionali hanno imparato che ci sono anche dei diritti e non li potete più pagare in nero e sfruttarli come avete fatto per secoli cari i miei giornalisti pagati con i soldi dello stato Italiano, e già questi signori che fanno i moralisti e prendono ad esempio il Sig. Castelli che dice di essersi sacrificato per andare a lavorare,  già già lui faceva 400km per andare a lavorare porello ! uno del sud per andare a lavorare ne doveva fare almeno 1200 di km non avendo ne treni ne autostrade e nemmeno la macchina gibollata,  ma questo loro non lo sanno, non lo hanno visto ne sentito, a ma loro fanno informazione mica sanno come stanno realmente le cose non hanno mai vissuto al sud , </p>
<p>DOVE  LO STATO NON C’E’ E NON C’E’ MAI STATO</p>
<p>DOVE IL LAVORO SI OTTIENE SOLO CON LA RACCOMANDAZIONE </p>
<p>DOVE I GIOVANI NON HANNO FUTURO SE NON LONTANO DA QUI </p>
<p>DOVE IL FIGLIO DEL DOTTORE FA IL DOTTORE IL FIGLIO DEL FARMACISTA FA IL FARMACISTA IL FIGLIO DEL GIUDICE FA IL MAGISTRATO O AL LIMITE L’AVVOCATO E COSI VIA </p>
<p>DOVE CHI HA CONTINUATO CON L’AGRICOLTURA VEDE CHE TUTTI GLIA AIUTI VANNO AL SUD PIAGNONE E ASSISTENZIALISTA COME PER IL LATTE, IL GRANA PADANO E IL PROSCIUTTO </p>
<p>DOVE  BISOGNA SVILUPPARE IL TURSIMO MA NON CI SONO NE STRADE NE AUTOSTRADE NE PORTI  NE FERROVIA NE AEREOPORTI   </p>
<p>DOVE MAFIA NDRANGHETA CAMORRA E SACRA CORONA ESISTONO MA PORTANO I LORO GUADAGNI NEL RICCO NORD DOVE COMPLICITA A VARIO TITOLO GLI CONSENTONO DI RIPULIRE E INVESTIRE  I LORO CAPITALI</p>
<p>DOVE PER DECENNI I RICCHI E ONESTI IMPRENDITORI DEL NORD VENIVANO AD APRIRE AZIENDE CHE PERCEPIVANO AIUTI STATALI E PUNTUALMENTE CHIUDEVANO DOPO AVERLI RICEVUTI </p>
<p>DOVE UNA CLASSE POLITICA INCONSISTENETE E INCONCLUEDNTE NON VEDEVA E NON VEDE NON SENTIVA E NON SENTE QUELLI CHE SONO I VERI E REALI PROBLEMI DEL SUD </p>
<p>DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI OLIO MA IMPORTIAMO OLIO DAL NORD AFRICA DALLA GRECIA E DALLA SPAGNA  </p>
<p>DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI AGRUMI MA LI IMPORTIAMO DA ISRAELE E DAL RESTO DEL MONDO </p>
<p>DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI POMODORI MA POI LI IMPORTIAMO DALLA CINA</p>
<p>E bello e facile fare i moralisti e saccenti soprattutto da parte di gente che ha avuto la fortuna di vivere al nord di fare un mestiere che senza grandi fatiche gli ha consentito grandi guadagni e anche se sospesi dall’ordine dei giornalisti facciamo i deputati a 30.000,00 euro al mese con i voti dei TERRUN ladri,sporchi e senza voglia di lavorare</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Inceneritore a Verona?? No, grazie!! di Andrea Tronchin</title>
		<link>http://www.selese.org/inceneritore-a-verona-no-grazie/comment-page-1/#comment-10446</link>
		<dc:creator>Andrea Tronchin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 19:35:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.selese.org/?p=1327#comment-10446</guid>
		<description>Commento di Simonaio Mirko

Sappiamo guardare oltre il nostro naso?

Gli studi medico-scientifici, compreso quello commissionato nel 2006 dalla nostra Regione, dimostrano che se verrà attivato l’inceneritore dei rifiuti  di Verona (Cà del Bue), esso produrrà polveri sottili cancerogene, gas velenosi e diossine  accumulabili sul suolo. 
La stragrande maggioranza degli scienziati di fama internazionale dichiara che tali inceneritori, anche i più moderni, come quello di Brescia, aumentano l’effetto serra, danneggiando irreparabilmente persone animali e terreni fino a 20 km di distanza; 
Quando, fra qualche anno, si saprà che l’inceneritore dei rifiuti  di Verona sparge diossina  e altri veleni sui territori circostanti, quale sarà il nuovo valore commerciale degli immobili e dei campi? Chi sarà disposto in Italia e all’estero ad acquistare ancora i nostri prodotti agroalimentari?
Prodotti pregiati quali frutta(mele, fragole e altro) verdura(asparagi, radicchio e altro), vini(Soave e altro), pandori, biscotti, tortellini, carni( polli, tacchini) tutti quanti prodotti di Verona quale mercato  avranno? Quali saranno le ricadute sul biologico e sull’agriturismo veronese?
Ricordate i danni subiti dalla Campania quando a causa della diossina le mozzarelle di bufala sono state ritirate dai mercati internazionali? 
A gennaio verrà assegnato il bando e se l’inceneritore non sarà fermato, funzionerà per almeno altri 25 anni. Che cosa ne pensano le aziende legate al mondo agroalimentare? Le sigle sindacali non avvertono il pericolo di una grave crisi occupazionale?
Vi chiediamo: Avete valutato come attivarvi per non avere a Verona una seconda “ALBERTVILLE”? (sulla quale riferiamo citando da un mensile svizzero ARIA-DI-DOMANI 2005-05)
….Nel 2001 vennero chiuse in un giorno 365 aziende agricole e abbattuti  ben 7000 capi di bestiame, fra bovini, ovini e caprini. Solo mille animali si salvano, ma rimangono in  quarantena, improduttivi,zombi a quattro zampe. La diossina si accumula nei tessuti, nei grassi e risale la catena alimentare. Ben 2230 tonnellate di latte vengono eliminate. Con loro se ne vanno anche 30mila chili di formaggio. Tutto questo per alcune decine di microgrammi di diossina. Nel giro di un giorno la regione di Albertville è diventata un fantasma. Il territorio è semplicemente scomparso. Sui campi rimangono 12 mila tonnellate di fieno contaminato. Un incubo perché non si sa come eliminarlo questo fieno. Bruciarlo vorrebbe dire rimettere in giro quei maledetti 35 microgrammi di diossina di cui è impregnata…Albertville in Savoia.
E allora dove mettere i rifiuti?
Esistono oggi moderne tecnologie, tra l’altro venete, che sfruttano efficacissimi impianti di riciclo dei rifiuti trattati a freddo. Questi impianti costano molto meno degli inceneritori e recuperano la quasi totalità dei rifiuti stessi. Sembra miracoloso, ma non bruciano niente, non danneggiano né l’ambiente né la salute delle persone; offrono parecchi posti di lavoro e riducono il costo della raccolta dei rifiuti nelle bollette.
L’Europa stessa ha emanato direttive, da noi recepite nel 2006, che spingono gli stati membri nella direzione del RIDUZIONE RIUSO RICICLO…. Perché non applicarle?

 



Per ulteriori, puntuali informazioni contattate 045/50.44.25 Mantovani Sergio o Cell.349.790.22.81 Nottegar Daniele


                                                                                                                     PER IL
                                             Coordinamento per il riciclaggio dei rifiuti contro l’inceneritore di Verona 
SIMONAIO MIRKO
3202775662</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento di Simonaio Mirko</p>
<p>Sappiamo guardare oltre il nostro naso?</p>
<p>Gli studi medico-scientifici, compreso quello commissionato nel 2006 dalla nostra Regione, dimostrano che se verrà attivato l’inceneritore dei rifiuti  di Verona (Cà del Bue), esso produrrà polveri sottili cancerogene, gas velenosi e diossine  accumulabili sul suolo.<br />
La stragrande maggioranza degli scienziati di fama internazionale dichiara che tali inceneritori, anche i più moderni, come quello di Brescia, aumentano l’effetto serra, danneggiando irreparabilmente persone animali e terreni fino a 20 km di distanza;<br />
Quando, fra qualche anno, si saprà che l’inceneritore dei rifiuti  di Verona sparge diossina  e altri veleni sui territori circostanti, quale sarà il nuovo valore commerciale degli immobili e dei campi? Chi sarà disposto in Italia e all’estero ad acquistare ancora i nostri prodotti agroalimentari?<br />
Prodotti pregiati quali frutta(mele, fragole e altro) verdura(asparagi, radicchio e altro), vini(Soave e altro), pandori, biscotti, tortellini, carni( polli, tacchini) tutti quanti prodotti di Verona quale mercato  avranno? Quali saranno le ricadute sul biologico e sull’agriturismo veronese?<br />
Ricordate i danni subiti dalla Campania quando a causa della diossina le mozzarelle di bufala sono state ritirate dai mercati internazionali?<br />
A gennaio verrà assegnato il bando e se l’inceneritore non sarà fermato, funzionerà per almeno altri 25 anni. Che cosa ne pensano le aziende legate al mondo agroalimentare? Le sigle sindacali non avvertono il pericolo di una grave crisi occupazionale?<br />
Vi chiediamo: Avete valutato come attivarvi per non avere a Verona una seconda “ALBERTVILLE”? (sulla quale riferiamo citando da un mensile svizzero ARIA-DI-DOMANI 2005-05)<br />
….Nel 2001 vennero chiuse in un giorno 365 aziende agricole e abbattuti  ben 7000 capi di bestiame, fra bovini, ovini e caprini. Solo mille animali si salvano, ma rimangono in  quarantena, improduttivi,zombi a quattro zampe. La diossina si accumula nei tessuti, nei grassi e risale la catena alimentare. Ben 2230 tonnellate di latte vengono eliminate. Con loro se ne vanno anche 30mila chili di formaggio. Tutto questo per alcune decine di microgrammi di diossina. Nel giro di un giorno la regione di Albertville è diventata un fantasma. Il territorio è semplicemente scomparso. Sui campi rimangono 12 mila tonnellate di fieno contaminato. Un incubo perché non si sa come eliminarlo questo fieno. Bruciarlo vorrebbe dire rimettere in giro quei maledetti 35 microgrammi di diossina di cui è impregnata…Albertville in Savoia.<br />
E allora dove mettere i rifiuti?<br />
Esistono oggi moderne tecnologie, tra l’altro venete, che sfruttano efficacissimi impianti di riciclo dei rifiuti trattati a freddo. Questi impianti costano molto meno degli inceneritori e recuperano la quasi totalità dei rifiuti stessi. Sembra miracoloso, ma non bruciano niente, non danneggiano né l’ambiente né la salute delle persone; offrono parecchi posti di lavoro e riducono il costo della raccolta dei rifiuti nelle bollette.<br />
L’Europa stessa ha emanato direttive, da noi recepite nel 2006, che spingono gli stati membri nella direzione del RIDUZIONE RIUSO RICICLO…. Perché non applicarle?</p>
<p>Per ulteriori, puntuali informazioni contattate 045/50.44.25 Mantovani Sergio o Cell.349.790.22.81 Nottegar Daniele</p>
<p>                                                                                                                     PER IL<br />
                                             Coordinamento per il riciclaggio dei rifiuti contro l’inceneritore di Verona<br />
SIMONAIO MIRKO<br />
3202775662</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su S C R I V I C I !!!! di SIMONAIO MIRKO</title>
		<link>http://www.selese.org/scrivici/comment-page-1/#comment-10445</link>
		<dc:creator>SIMONAIO MIRKO</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 17:07:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.selese.org/scrivici/#comment-10445</guid>
		<description>Sappiamo guardare oltre il nostro naso?

Gli studi medico-scientifici, compreso quello commissionato nel 2006 dalla nostra Regione, dimostrano che se verrà attivato l’inceneritore dei rifiuti  di Verona (Cà del Bue), esso produrrà polveri sottili cancerogene, gas velenosi e diossine  accumulabili sul suolo. 
La stragrande maggioranza degli scienziati di fama internazionale dichiara che tali inceneritori, anche i più moderni, come quello di Brescia, aumentano l’effetto serra, danneggiando irreparabilmente persone animali e terreni fino a 20 km di distanza; 
Quando, fra qualche anno, si saprà che l’inceneritore dei rifiuti  di Verona sparge diossina  e altri veleni sui territori circostanti, quale sarà il nuovo valore commerciale degli immobili e dei campi? Chi sarà disposto in Italia e all’estero ad acquistare ancora i nostri prodotti agroalimentari?
Prodotti pregiati quali frutta(mele, fragole e altro) verdura(asparagi, radicchio e altro), vini(Soave e altro), pandori, biscotti, tortellini, carni( polli, tacchini) tutti quanti prodotti di Verona quale mercato  avranno? Quali saranno le ricadute sul biologico e sull’agriturismo veronese?
Ricordate i danni subiti dalla Campania quando a causa della diossina le mozzarelle di bufala sono state ritirate dai mercati internazionali? 
A gennaio verrà assegnato il bando e se l’inceneritore non sarà fermato, funzionerà per almeno altri 25 anni. Che cosa ne pensano le aziende legate al mondo agroalimentare? Le sigle sindacali non avvertono il pericolo di una grave crisi occupazionale?
Vi chiediamo: Avete valutato come attivarvi per non avere a Verona una seconda “ALBERTVILLE”? (sulla quale riferiamo citando da un mensile svizzero ARIA-DI-DOMANI 2005-05)
….Nel 2001 vennero chiuse in un giorno 365 aziende agricole e abbattuti  ben 7000 capi di bestiame, fra bovini, ovini e caprini. Solo mille animali si salvano, ma rimangono in  quarantena, improduttivi,zombi a quattro zampe. La diossina si accumula nei tessuti, nei grassi e risale la catena alimentare. Ben 2230 tonnellate di latte vengono eliminate. Con loro se ne vanno anche 30mila chili di formaggio. Tutto questo per alcune decine di microgrammi di diossina. Nel giro di un giorno la regione di Albertville è diventata un fantasma. Il territorio è semplicemente scomparso. Sui campi rimangono 12 mila tonnellate di fieno contaminato. Un incubo perché non si sa come eliminarlo questo fieno. Bruciarlo vorrebbe dire rimettere in giro quei maledetti 35 microgrammi di diossina di cui è impregnata…Albertville in Savoia.
E allora dove mettere i rifiuti?
Esistono oggi moderne tecnologie, tra l’altro venete, che sfruttano efficacissimi impianti di riciclo dei rifiuti trattati a freddo. Questi impianti costano molto meno degli inceneritori e recuperano la quasi totalità dei rifiuti stessi. Sembra miracoloso, ma non bruciano niente, non danneggiano né l’ambiente né la salute delle persone; offrono parecchi posti di lavoro e riducono il costo della raccolta dei rifiuti nelle bollette.
L’Europa stessa ha emanato direttive, da noi recepite nel 2006, che spingono gli stati membri nella direzione del RIDUZIONE RIUSO RICICLO…. Perché non applicarle?

 



Per ulteriori, puntuali informazioni contattate 045/50.44.25 Mantovani Sergio o Cell.349.790.22.81 Nottegar Daniele


                                                                                                                     PER IL
                                             Coordinamento per il riciclaggio dei rifiuti contro l’inceneritore di Verona 
SIMONAIO MIRKO
3202775662</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo guardare oltre il nostro naso?</p>
<p>Gli studi medico-scientifici, compreso quello commissionato nel 2006 dalla nostra Regione, dimostrano che se verrà attivato l’inceneritore dei rifiuti  di Verona (Cà del Bue), esso produrrà polveri sottili cancerogene, gas velenosi e diossine  accumulabili sul suolo.<br />
La stragrande maggioranza degli scienziati di fama internazionale dichiara che tali inceneritori, anche i più moderni, come quello di Brescia, aumentano l’effetto serra, danneggiando irreparabilmente persone animali e terreni fino a 20 km di distanza;<br />
Quando, fra qualche anno, si saprà che l’inceneritore dei rifiuti  di Verona sparge diossina  e altri veleni sui territori circostanti, quale sarà il nuovo valore commerciale degli immobili e dei campi? Chi sarà disposto in Italia e all’estero ad acquistare ancora i nostri prodotti agroalimentari?<br />
Prodotti pregiati quali frutta(mele, fragole e altro) verdura(asparagi, radicchio e altro), vini(Soave e altro), pandori, biscotti, tortellini, carni( polli, tacchini) tutti quanti prodotti di Verona quale mercato  avranno? Quali saranno le ricadute sul biologico e sull’agriturismo veronese?<br />
Ricordate i danni subiti dalla Campania quando a causa della diossina le mozzarelle di bufala sono state ritirate dai mercati internazionali?<br />
A gennaio verrà assegnato il bando e se l’inceneritore non sarà fermato, funzionerà per almeno altri 25 anni. Che cosa ne pensano le aziende legate al mondo agroalimentare? Le sigle sindacali non avvertono il pericolo di una grave crisi occupazionale?<br />
Vi chiediamo: Avete valutato come attivarvi per non avere a Verona una seconda “ALBERTVILLE”? (sulla quale riferiamo citando da un mensile svizzero ARIA-DI-DOMANI 2005-05)<br />
….Nel 2001 vennero chiuse in un giorno 365 aziende agricole e abbattuti  ben 7000 capi di bestiame, fra bovini, ovini e caprini. Solo mille animali si salvano, ma rimangono in  quarantena, improduttivi,zombi a quattro zampe. La diossina si accumula nei tessuti, nei grassi e risale la catena alimentare. Ben 2230 tonnellate di latte vengono eliminate. Con loro se ne vanno anche 30mila chili di formaggio. Tutto questo per alcune decine di microgrammi di diossina. Nel giro di un giorno la regione di Albertville è diventata un fantasma. Il territorio è semplicemente scomparso. Sui campi rimangono 12 mila tonnellate di fieno contaminato. Un incubo perché non si sa come eliminarlo questo fieno. Bruciarlo vorrebbe dire rimettere in giro quei maledetti 35 microgrammi di diossina di cui è impregnata…Albertville in Savoia.<br />
E allora dove mettere i rifiuti?<br />
Esistono oggi moderne tecnologie, tra l’altro venete, che sfruttano efficacissimi impianti di riciclo dei rifiuti trattati a freddo. Questi impianti costano molto meno degli inceneritori e recuperano la quasi totalità dei rifiuti stessi. Sembra miracoloso, ma non bruciano niente, non danneggiano né l’ambiente né la salute delle persone; offrono parecchi posti di lavoro e riducono il costo della raccolta dei rifiuti nelle bollette.<br />
L’Europa stessa ha emanato direttive, da noi recepite nel 2006, che spingono gli stati membri nella direzione del RIDUZIONE RIUSO RICICLO…. Perché non applicarle?</p>
<p>Per ulteriori, puntuali informazioni contattate 045/50.44.25 Mantovani Sergio o Cell.349.790.22.81 Nottegar Daniele</p>
<p>                                                                                                                     PER IL<br />
                                             Coordinamento per il riciclaggio dei rifiuti contro l’inceneritore di Verona<br />
SIMONAIO MIRKO<br />
3202775662</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
