Ci dicono i NODALMOLIN di Vicenza: Le forze dell’ordine, guidate dal Questore Sarlo, hanno messo l’area limitrofa al Dal Molin e l’intero territorio vicentino in stato da coprifuoco militare. Ogni assembramento di più di 3 persone è considerato manifestazione non autorizzata …” è cioé sospesa ogni garanzia democratica.
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http://www.nodalmolin.it/comunicati/comunicati_271.html
Questa mattina l’area limitrofa al Dal Molin è stata militarizzata e le garanzie democratiche che tutelano i cittadini sono state sospese. Una giornata in cui chi vuol imporre la base militare statunitense sul territorio vicentono ha mostrato il suo volto peggiore per tentare di intimorire e intimidire quanti vogliono continuare a opporsi alla nuova base statunitense.
[...] Il dispositivo messo in campo questa mattina dal Questore Sarlo ha dimostrato tutta la sua imponenza: un gigante militare fatto per intimidire, vietare, respingere, intimorire. Ma con i piedi d’argilla, perché legata a uno scenario di scontro creato dalla Questura e
rifiutato dai cittadini [...]
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http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_15.html
Attenzione! La militarizzazione in atto, giustificata dal rafforzamento contro la criminalità e l’immigrazione clandestina pone in dubbio la democrazia costituzioanle di questo paese in quanto si tratta solo dei preparativi per affrontare e gestire “socialmente” la tremenda crisi economica: il dissenso sarà trattato come reato, la manifestazione di protesta sarà di fatto impedita. Sarà il primo coprifuoco della storia in tempo di pace e con lo stesso metodo il paese risolverà la depressione economica. A Milano la questura prende già a randellate gli operai che vogliono impedire ai “padroni” di portarsi via gli impianti di produzione dalle fabbriche per poi mandarli a casa (NOTA BENE: questo è accaduto in Argentina poco prima del crollo economico!). Mentre gli operai italiani si prendono a randellate con gli operai inglesi, gli operai bulgari e rumeni si prendono a bastonate con i colleghi europei, i nostri finanzieri immobiliaristi vanno in Romania e Bulgaria a fare razzia di case e terreni che rivenderanno a prezzi sempre più cari, poi gli faranno tanti mutui sub-prime sui quali banche , assicurazioni e altri falsari costruiranno la prossima bolla speculativa sulle borse mondiali e così avremo la depressione della depressione… Riteniamo che dopo questa crisi né l’economia né l’umanità sarà più la stessa… È previsto da tempo che il prezzo del pane crescerà ancora, a quando l’assalto ai forni? I pessimisti parlano che ciò si verificherà dopo l’estate o all’inizio dell’inverno al più tardi…
Vi sono molti segnali forti che preannunciano tempi difficili, ancora a Verona non siamo riusciti ad organizzare una Rete di economia alternativa in grado di soddisfare le reali esigenzze della popolazione e una reale rete di relazioni sociali, un nuovo patto sociale, per garantire la democrazia nei nostri paesi e Comuni… Abbiamo il tempo per farlo, ma non ci dobbiamo attardare ancora, speriamo di riuscirci prima che la situazione degeneri veramente. Grazie a l’eroica resistenza della popolazione vicentina che si batte contro la militarizzazione della loro città e grazie a Nodalmolin per averci messo in guardia sui pericoli che stanno incombendo.

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