Il Coordinamento Europeo Via Campesina sostiene Çiftçi-Sen e denuncia la mancanza di libertà sindacale in Turchia (www.eurovia.org )
Il 2 dicembre 2008, la confederazione di sindacati contadini Çiftçi-Sen, membro del Coordinamento Europeo Via Campesina, affronta un processo in cui è in gioco la legalità della confederazione. Il Governatore di Ankara esige lo scioglimento della confederazione perché non esiste una legge turca che permetta che le contadine ed i contadini formino dei sindacati. La Repubblica turca si è arenata nel creare una legge in accordo con i trattati internazionali che essa ha ratificato, ad esempio la dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo e la convenzione dell’OIL relativa alla libertà di associazione ed alla protezione del diritto di organizzazione. Tuttavia, i trattati internazionali prevalgono nei confronti delle leggi nazionali e perciò questo processo non ha alcuna giustificazione legale. Il Coordinamento Europeo Via Campesina, che raccoglie più di 20 sindacati contadini e di lavoratori agricoli in Europa, è molto preoccupato per il non rispetto dei diritti fondamentali di contadini e cittadini turchi. Noi denunciamo la criminalizzazione dei sindacati ed esigiamo il rispetto della libera associazione sindacale. Il rispetto dei diritti umani in Turchia deve essere condizione indispenbsabile per l’entrata nell’Unione Europea. Çiftçi-Sen difende i diritti ed il lavoro di milioni di contadine e contadini familiari in Turchia, che affrontano situazioni difficili a causa della dominazione di aziende transnazionali o di istituzioni statali e conseguentemente contribuisce alla realizzazione della sovranità alimentare in questo paese. Noi chiediamo urgentemente al Governatore di Ankara di rispettare il diritto alla libera associazione e perciò di annullare il processo. Le istituzioni della Turchia devono sostenere attivamente la possibilità per i contadini di organizzarsi, cosa che sarà un bene per tutta la società turca. Noi facciamo appello a tutti i movimenti sociali perché sostengano Çiftçi-Sen nella sua lotta per la rappresentazione sindacale dei contadini.
COMUNICATO DI SOSTEGNO Bruxelles, 28 novembre 2008
Signor Ambasciatore,
l’Associazione Rurale Italiana che, assieme a Çiftçi-Sen fa parte del Coordinamento Europeo Via Campesina, si rivolge a Lei affinché faccia tutto il possibile perché l’organizzazione contadina turca non venga sciolta a seguito del processo previsto nel prossimo 2 dicembre. Sarebbe un fatto inconcepibile per noi contadini italiani se la Turchia, che ha ratificato la dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo e la convenzione dell’OIL relativa alla libertà di associazione, la Turchia che si appresta ad entrare nell’Unione Europea, non permettesse ai contadini turchi di associarsi in un sindacato autonomo. Siamo fiduciosi che il buon senso prevarrà e che Çiftçi-Sen potrà continuare ad operare per sostenere le piccole aziende contadine turche e, assieme alle numerose organizzazioni contadine riunite nel Coordinamento Europeo Via Campesina, operare perché in Europa ed in tutto il mondo si affermi sempre più un modello di agricoltura basato sulla Sovranità Alimentare per il bene di ogni popolo.
Sicuri di un suo attento interessamento, Le inviamo rispettosi saluti.
Associazione Rurale Italiana
Il presidente
Francesco Benciolini
Verona, 30 novembre 2008
