Progetto moneta sociale

PROGETTO MONETA SOCIALE
Linee di lavoro:

  • studio di fattibilità per una moneta sociale da far circolare all’interno del DES analizzando e partendo dalle esperienze già fatte e tuttora in corso in Italia e all’estero;
  • organizzazione di tutte quelle operazioni necessarie alla battitura della moneta.

Responsabile:

Documenti da leggere: bozza-regolamento-bals.pdf

Documento di presentazione dei BALS

14 commenti per Progetto moneta sociale

  • andrea

    Sì sono fatti diversi approfondimenti a riguardo delle monete sociali complementari locali all’interno del DES, siamo giunti alla conclusione che, attualmente, l’unico sistema applicabile nel “modello unico” senza infrangere una qualche legge è quello dei Buoni Ambientali Locali Solidali.

  • andrea

    All’ultima Assemblea del DES si è deliberato sulla volontà di sperimentare l’uso dei BALS, si è quindi chiesto al Gruppo di formulare una proposta concreta in merito a ciò.
    La prossima riunione del Gruppo si svolgerà ad Affi Domenica 13 aprile dalle 9.30 fino a sera presso la trattoria di Loris e Vanessa adiacente alla chiesa di Affi.

  • italo vozza

    Pensiamo di sperimentare i BALS seguendo in parte il percorso degli SCEC ma inserendo al contempo l’elemento della decrescita attraverso l’applicazione di una sorta di demurrage non limitante e di facile gestione, confidando ovviamente nella massima collaborazione “solidale” fra tutti gli associati. A Bure speriamo di relazionare nei dettagli del progetto.

  • andrea

    I Buoni Ambientali Locali di Solidalrietà – BALS nascono dall’esperienza e dallo studio di esempi di monete complementari presenti in tutto il mondo e dall’esperienza SCEC (solidarietà che cammina) attaulemente diffuso in Italia. A differenza di tutte queste realtà i BALS si collocano all’interno della Rete di Economia Solidale e quindi sottostanno alla Carta dell’Economia Solidale (www.retecosol.org) e in specifico alla Carta del Distretto di Economia Solidale di Verona (www.selese.org).

  • andrea

    Obiettivi dei BALS:
    1)promuovere il sistema locale dell’Economia Solidale attivando le realtà produttive più virtuose e i sistemi di consumo critico;
    2)bilanciare il potere d’ acquisto delle famiglie facendo sì di favorire le realtà dei piccoli produttori locali, soprattutto biologici penalizzando al contempo la grande distribuzione;
    3)mantenere nel territorio la ricchezza attraverso i BALS stessi che aumentano il potere di acquisto delle famiglie e agevolano l’economia locale circolando in un territorio limitato a fianco dell’euro come percentuale di prezzo (es. 10-20%);
    4)favorire l’attuazione di progetti di Reti di Economia Solidale per rafforzare nel contempo la Sicurezza e Sovranità alimenatre;
    5)rafforzare la collaborazione tra imprese e i consumatori con riduzione delle filiere produttive, creazione di Gruppi di Acquisto Solidale generalizzati e per settori merceologici in modo da aiutare i prodotti locali a competere con i prodotti di importazione in termini di prezzo e qualità riducendo nel contempo gli impattim negativi sociali ed ambientali.

  • andrea

    Il Buono Locale è uno strumento che ha un rapporto di parità con l’euro (1:1), non è convertibile in
    euro, è gratuito e viene distribuito con criteri univoci e trasparenti, uguali per tutti.
    Il Buono Locale è una percentuale di prezzo pagata (min. 10%) sul prezzo di un bene e può essere
    riutilizzato dal commerciante all’interno delle imprese, professionisti, produttori ecc. che aderiscono alla Rete di Economia Solidale.
    Il Buono Locale essendo distribuito gratuitamente non crea debito come accade per la creazione
    monetaria. Ancora al territorio tutto l’importo (anche quello pagato in euro) e circolando nel circuito locale consente di aumentare e reinvestire questa ricchezza nel territorio.
    Il Buono Locale aumenta il potere di acquisto delle famiglie per la percentuale di Buoni accettata.
    Fiscalmente il Buono Locale è assimilabile ad un abbuono e come tale non concorre alla determinazione della base imponibile. Essendo solo una piccola percentuale del prezzo
    pagato in euro non si corre nemmeno il rischio di creare inflazione, poiché i Buoni acquisiscono valore insieme all’euro e non ne sono indipendenti.

  • andrea

    Lo scopo e l’obiettivo dei Buoni Locali è quello di far intravedere alle persone che li usano che esiste la possibilità di un altro modo di relazionarci con il prossimo, facendo anche una sana economia volta alla decrescita. Uno stimolo a non vedere l’altro come un concorrente, un nemico, ma come parte di una comunità armonica. E’ un progetto fatto dalla gente per la gente e ha costi irrisori oltre ad essere semplice e pratico.
    Ricapitolando, l’insieme delle potenzialità del Distretto di Economia Solidale, con l’ausilio di una piattaforma informatica (digigas, futuro portale delle Pagine Arcobaleno) e l’ottimizzazione dei consumi locali con il collante dei Buoni, sono la risposta immediata alle necessità di qualunque famiglia, impresa, persona, territorio che voglia realmente uscire da questo stallo economico, grazie a idee chiare e una prospettiva di medio e lungo periodo.
    I BALS possono rendere i prodotti commercializzati dalla rete meno cari, spostando la clientela dalla GDO verso la Piccola Distribuzione Organizzata – PDO locale con effetti benefici e duraturi. Contribuisce alla rivitalizzazione del territorio e si identifica nel territorio. Il Buono locale cercherà la sua via di spesa nel locale, ancorando anche la parte di prezzo pagata in euro al territorio.
    Far aderire le aziende al sistema dell’Economia Solidale anche attraverso i Buoni, in maniera da formare un ampia rete di offerta di beni e servizi è di assoluta necessità ed è la condizione primaria del progetto: cementare l’alleanza produttori di beni e servizi e consumatori nella maniera migliore attraverso un sistema sostenibile di produzione e consumo.

  • andrea

    Provando ad immaginare il percorso ideale di questi buoni possiamo considerare che l’agricoltore biologico, ad es inserito nella filiera corta del pane, viene pagato per la sua produzione (il grano) parte in euro (es.70-80%) e parte in BALS (es.20-30%). Con gli euro pagherà tutto quello che non è reperibile in zona ovvero il gasolio, le sementi (se non sono autoprodotte), i macchinari ecc. mentre con i BALS pagherà una parte: della spesa alla panetteria (es. 20%), dell’onorario dell’idraulico (es. 20%), della spesa nel negozio di abbigliamento (10-20%), del calzolaio (20%), del geometra (15-20%), della babysitter (30%), del professore per le ripetizioni di matematica al figlio (20%) ecc.
    La percentuale di accettazione di questi BALS varia in funzione della possibilità dell’esercente di pagare a sua volta i propri fornitori in Buoni Locali .
    Una prima azione collegata all’uso dei BALS è connettere le zone per integrare le economie locali, ad esempio fra Comuni limitrofi.
    L’obiettivo è quello di favorire e coordinare la diffusione dei Buoni locali di tutto il territorio del Distretto di Economia Solidale di Verona e, in futuro, con i Distretti limitrofi e poi avviare,
    avendo la stessa struttura e gli stessi criteri di emissione e distribuzione, lo scambio di merci e servizi in eccesso fra le varie realtà pagando ognuno in percentuale in Buoni della propria località di origine. Questo permetterebbe di ricreare in poco tempo una economia regionale (e in prospettiva nazionale), non più dipendente dalle assurde e dannose logiche della globalizzazione, dimostrando che esiste un altro modo di fare economia.
    Ogni zona locale (es. Comune) aderente al Distertto beneficerebbe di una corsia economica preferenziale, in prospettiva con ottimi risultati specialmente nel settore del turismo responsabile.

  • andrea

    PUNTI DI FORZA DEL PROGETTO :
    Realizzazione in tempi rapidi del sistema Buoni locali BALS.
    Parziale svincolo degli aderenti al DES dalla dipendenza da finanziamenti esterni all’attività, con conseguente programmazione a medio-lungo termine con quella serenità necessaria agli investimenti produttivi con ritorni economici non nell’immediato (es. programmazione delle produzioni biologiche nelle fliere corte per i GAS e prefianziamenti ai produttori)
    Coalizione tra produttori e punti vendita (es. Coop. Di consumatori).
    I produttori ottengono un prezzo equo dalla vendita della loro produzione.
    Il consumatore ottiene un prezzo competitivo, una qualità migliore e un servizio capillare instaurando un rapporto diretto con il produttore.
    Si mantengono cultura e produzioni locali specializzate senza perdere competenze.
    Si incentiva il consumo dei prodotti freschi e stagionali.
    Gli investimenti hanno un impegno economico limitato e danno il loro frutto molto velocemente.
    Si mette in moto un meccanismo virtuoso che passa dall’arresto del degrado economico al rilancio del territorio.
    Tutto questo apre la strada ad altre iniziative con una base solida di autosostenibilità
    La struttura modulare del progetto consente la sua applicazione a più livelli ed ogni soggetto interessato, pubblico o privato, può decidere il suo grado di coinvolgimento senza per questo pregiudicare il successo dell’iniziativa

    PUNTI DI DEBOLEZZA DEL PROGETTO:
    Per riuscire a mettere in moto tutte le potenzialità positive del progetto è necessario, almeno inizialmente, un numero minimo di imprese e persone motivate
    La collaborazione degli Enti locali può essere molto positiva, ma il loro coinvolgimento dipende da persone consapevoli e motivate al loro interno.

  • Vanessa

    Dal Corriere Della Sera

    AFFIANCHERÀ L’EURO IN ESERCIZI CONVENZIONATI
    A TRENTO SI PAGHERA’ CON LO SCEC»
    Ok a moneta locale dal consiglio comunale, a Napoli è già in circolazione. Beppe Grillo elogiava l’iniziativa

    L’aquila di San Venceslao
    TRENTO – L’idea forse l’hanno rubata a Tremonti che dell’euro voleva i tagli «piccoli», o forse alla lista «No Euro». Fatto sta che a Trento potrebbe essere coniata una nuova moneta: lo «Scec, che non sostituirà, ma affiancherà l’euro con lo scopo di creare un circuito commerciale locale. Lo ha deciso il Consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno presentato dall’opposizione di centro destra su proposta di Flavio Maria Tarolli, dell’Udc. I biglietti, di diverso taglio, potranno riportare stampata l’aquila di San Venceslao o magari l’effigie di Bernardo Clesio o Cristoforo Madruzzo. L’ordine del giorno di Tarolli impegna sindaco e giunta ad attivarsi presso istituzioni pubbliche, associazioni di cittadini, sindacati, associazioni di categoria, cooperazione, sistema del credito, grande distribuzione, negozianti per dar vita a un circuito commerciale locale.

    BENEFICI ECONOMICI – La moneta locale circolerà naturalmente solo all’interno di esercizi convenzionati. Il vantaggio per i commercianti e per i clienti dovrebbe essere quello di far permanere quote di ricchezza sul territorio con benefici economici per le imprese aderenti e il consolidamento del tessuto commerciale del centro storico. Ma anche un aumento delle capacità reali di acquisto delle famiglie, che tramite gli «Scec» avrebbero accesso a merci scontate e più convenienti. La proposta è stata promossa con 31 sì, 2 no e un astenuto.

    MA A NAPOLI – Ma lo «Scec» di Trento nasce falso. Altro non è che una copia. Infatti, il primo «Scec» è napoletano. Basta dare un’occhiata al sito http://www.progettoscec.com con il quale viene diffusa l’idea dell’associazione onlus Masaniello di usare lo «Scec» (Solidarietà ChE Cammina), per rilanciare l’economia locale. L’iniziativa è di un gruppo di commercianti, artigiani, liberi professionisti, privati cittadini che hanno individuato un problema fondamentale della nostra economia: «la gestione della moneta è nell’interesse esclusivo delle banche e non dei cittadini». In pratica dicono che ogni qual volta che acquistiamo nei grandi supermercati o mettiamo la benzina nella nostra auto, gran parte dei nostri soldi vengono risucchiati dal nostro mercato per essere trasferiti oltreoceano o in oriente, mercati oggi preferiti per gli investimenti nei mercati finanziari.Tutti questi soldi non circolano più sul nostro territorio che si impoverisce sempre più di moneta, strumento indispensabile per il buon funzionamento di una qualsiasi economia. Quindi, avendo l’opportunità di rispendere gli «Scec» incassati, il commerciante che li accetta non ci perde nulla (neanche lo percentuale di «Scec» accettata) e ci guadagna un aumento di clienti con relativo incremento di vendite. In attesa che altri «Scec» nascano, anche Beppe Grillo che ha lodato la loro iniziativa.

    Nino Luca
    24 aprile 2008(ultima modifica: 28 aprile 2008)

  • andrea

    Proposta di Regolamento Operativo per la gestione dei Buoni Locali BALS

    PREMESSA
    Questo documento definisce e regolamenta la modalità di gestione dei BALS che le realtà
    affiliate all’Associazione Sélese del Distrettio di Economia Solidale di Verona si impegnano a rispettare e a far rispettare (responsabilità d’impresa e di consumo), al fine di consentire la circolazione dei BALS emessi dal Sélese e lo sviluppo di una vera Economia Solidale.
    Tecnicamente questo Regolamento intende rappresentare l’attuazione delle fasi operative del “progetto Monete” del DES di Verona.
    Il Regolamento è inserito in un percorso che storicamente traguarda, in una finalità di lungo termine, quella di costituire una “Transition Money” al servizio del la Sovranità Monetaria della Collettività (Monete locali sociali pure).

    Diritti e Obblighi dei soci del Sélese
    Le Affiliate sono le Associazioni che aderiscono al lo Statuto e alla Carta DES del Sélese e ne sottoscrivono il presente Regolamento.
    Gli associati sono le persone fisiche che regolarmente iscritte al Sélese ne condividono le finalità statutarie e partecipano al circuito di scambio.
    Il Sélese e in esso l’Assemblea del Distretto di Economia Solidale si riservano il diritto di :
    • stampare i Buoni Locali BALS;
    • autorizzare i propri associati a spendere i Buoni Locali
    • verificare , tramite i propri rappresentanti, la conformità delle operazioni e attività svolte dagli aderenti e realtà affiliate rispetto al presente Regolamento e ai principi della Carta DES.

    REGOLAMENTO
    Gestione
    La distribuzione gratuita dei BALS deriva da quote di altrettanta ed equivalente proprietà gratuitamente e liberamente concessa, dai suoi legittimi proprietari, e destinata esclusivamente al circuito di scambio dei BALS contro, appunto, quote proporzionali di merce e servizi ritenuti sulla fiducia equivalenti all’interno del Distretto di Economia Solidale di Verona e Provincia.
    Produzione: i BALS vengono stampati dal Sèlese
    Assegnazione: i BALS entrano legittimamente a far parte integrante della vita economica della collettività coinvolta del DES una volta che sono state eseguite e documentate le seguenti operazioni NUMERARIE:
    a) Validazione: su ogni BALS è apposto il timbro identificativo del Distretto e/o Associazione Sélese.
    b) Carico: la quantità di BALS validati viene registrata compilando il verbale di carico.
    c) Registrazione: ogni volta che i BALS vengono distribuiti , la quota/quanti à oggetto della distribuzione e il nominativo del ricevente viene registrato sul verbale di scarico
    Quindi distribuiti nel rispetto delle norme:
    d)Distribuzione
    di)Anticipazione.
    Le somme delle quantità numerarie validate, risultanti dai verbali di carico, devono sempre corrispondere alle quantità risultanti dai verbali d scarico sommate alle quantità in deposito (norma vincolante di pareggio)
    Le quantità di BALS ricevuti a fronte di ogni lotto di stampa dovranno infine corrispondere alle quantità risultanti dai corrispondenti verbali di scarico.
    Trasparenza: le attività svolte dagli iscritti in nome e per conto del Sélese sono regolarmente comunicate al l’Assemblea del DES nonché aperte alla partecipazione degli iscritti che manifestano interesse a seguirne lo svolgimento e/o a parteciparvi attivamente.
    Distribuzione (Scarico)
    - Iniziale: a tutti gl iscritti saranno assegnati 100 BALS all’atto del l’iscrizione formale;
    - Ordinaria: quando le attività di monitoraggio, promosse dal Sèlese, fanno emergere che un campione significativo di soci ha esaurito i Buoni Local BALS, il Sélese si attiva per ripetere la distribuzione iniziale.
    - Divulgativa: in occasione di event i sociali o di particolari opportunità utili a moltiplicare e facilitare il contatto con il pubblico e al fine di diffondere la conoscenza del Progetto, il Sélese potrà utilizzare una quota aggiuntiva di BALS al massimo pari al 5% del totale già distribuito agli iscritti, per offrire piccole somme individuali di Buoni Locali.
    - Promozionale: la finalità di tale distribuzione promozionale è quel la di invogliare le persone potenzialmente interessate ad iscriversi formalmente.
    Queste distribuzioni possono avvenire tramite:
    1. iniziative auto-organizzate dal sélese, utilizzando una quota aggiuntiva di BALS al massimo par i al 20% del totale già distribuito agli iscritti;
    2. iniziative promosse in collaborazione con le Istituzioni Pubbliche Locali, utilizzando una quota aggiuntiva di BALS al massimo pari al 100% del totale già distribuito agli iscritti;
    In questi casi le Istituzioni saranno tenute a rispettare la normativa qui descritta.
    3. iniziative Sociali: Il Sélese può promuovere e premiare comportament individuali virtuosi volti al miglioramento e nell’interesse della Colettività del Distretto.
    I riconoscimenti verranno erogati utilizzando proporzionate quantità di BALS aggiuntivi, e rese note al pubblico.
    Anticipazione:
    Anticipazione Revolving: gli iscritti al Sélese possono a propria discrezione fare richiesta di una quantità di BALS minima pari a 5 volte la quota iniziale e al massimo equivalente alle quote ordinarie distribuite nei precedenti due anni (se superiore al valore minimo indicato).
    Gli iscritti che si trovano in questa condizione non riceveranno le successive distribuzioni (di qualsiasi tipo, ad esclusione di quella sociale qualora applicabile) e fino alla concorrenza del 100% dell’anticipazione ricevuta. Fino a quando l’anticipazione non viene completamente riassorbita dal Sélese o restituita dall’iscritto, quest’ultimo non può fare richiesta di ulteriori anticipazioni.
    La quantità di BALS da riassorbire o restituire sarà uguale alla quantità oggetto dell ’anticipazione.
    Amministrazione
    - Anagrafe: al fine di costituire un sodalizio organico e sinergico, grazie alla partecipazione cooperativistica del dei propri associati, verrà istituito l’albo ufficiale dei soci e l’anagrafe unica (dettagli operativi defniti al punto nelle note tecniche) degli iscritti permettendo così il controllo incrociato delle singole iscrizioni.
    - Modifiche al Regolamento: la complessità dei fenomeni economici in cui si inserisce questa specifica iniziativa del DES Verona potrà richiedere continui adeguamenti, modifiche, integrazioni.
    Il presente Regolamento riguarda la fase iniziale e di avvio dell’attività e, quindi, non è esaustivo di quanto sarà necessario mettere in essere per il raggiungimento delle finalità indicate in Premessa.
    Per tanto, sottoscrivendo il presente Regolamento gli associati, ripongono la loro fiducia nel l’iniziativa, ritenendola coerente al raggiungimento delle finalità, e non la faranno mancare fino ad una evidente impossibilità di raggiunger le condivisa dalla maggioranza assoluta degli associati.
    La maggioranza dell’Assemblea del Distertto sarà necessaria per approvare le variazioni indicate nel paragrafo precedente.
    Il presente Regolamento, e i suoi sviluppi , si fondano unicamente sulla fiducia occorrente in tutte la fasi, dal l’avvio al compimento, fra le persone e fra queste e il Sélese. E’ la fiducia il collante dell’operazione attuale e futura alla quale occorre far riferimento nella ricerca della legittimazione razionale dell’intera iniziativa. Tutti,indistintamente, sono impegnati a far accrescere il senso di fiducia in quanto scaturente da intrinseca solidarietà fra gli associati .

    Criteri di ammissibilità.
    Tutti gli iscritti al Sélese hanno diritto a ricevere la loro quota periodica di BALS.
    È facoltà del Consiglio Direttivo del Sélese valutare le realtà produttive di Beni e Servizi che possono aderire al circuito dei BALS; un primo elenco indicativo delle realtà accettabili sono iscritte nelle attuali e future Pagine Arcobaleno, gli aderenti all’Associazione Naturalmente Verona, i produttori di AVEPROBI e i singoli produttori biologici collegati ai GAS.

  • andrea

    Michele September 01, 2008

    Durante l’assemblea di giovedi’ scorso, ho fatto una riflessione che solo ora riesco a comprendere appieno.
    Il valore dei BALS e’ dato in primis dall’adesione ai principi dell’economia solidale, quello che noi chiamiamo ‘patto’, e in secundis dal risparmio che
    essi procurano, se spesi in un determinato ambiente.

    Ma chi partecipa a un GAS si trova un passo avanti, per entrambi gli aspetti, a chi spende un BALS. Il patto che ogni aderente a un GAS sottoscrive e’
    piu’ forte, e lo e’ anche il risparmio conseguibile tramite un acquisto collettivo e solidale.
    Inoltre, la mia impressione e’ che i risparmi conseguibili con le pratiche GAS e BALS **non siano affatto cumulabili**, almeno finche’ i Bals manterranno il loro specifico carattere simbolico, e non acquisiranno un valore reale all’interno del DES, cosa che tutti ci auguriamo, ma che non pare facile.
    Per questo i BALS sono di fatto inutili per chi partecipa al circuito dei GAS. Non e’ una constatazione negativa, solo un prendere atto che questo tipo di proposta, li’, non potra’ mai trovare particolari entusiasmi.
    Questo non significa che un Gas non possa essere lieto di favorire la circolazione dei bals, strumento utile, per esempio, per svegliare la
    curiosita’ della gente, ma nulla di piu’, a mio avviso.
    Solo dopo aver compreso questa banalita’, comprendo chiaramente come mai la proposta BALS susciti tanto entusiasmo tra ‘gli esterni’ e tanta perplessita’ all’interno dei GAS.

    At 21.25 03/09/2008, Italo wrote:

    Vorrei precisare, augurandomi di riscontrare una certa condivisione
    d’intenti, che l’ emissione dei BALS non è finalizzata al risparmio, anche
    se
    indubbiamente quello è l’aspetto piu immediato in termini di utilizzo
    pratico, ma
    bensì a far comprendere che uno strumento di scambio può essere creato e
    gestito dal popolo e distribuito gratuitamente.
    Il motivo per cui facciamo fatica a distaccarci dall’Euro, e in genere da
    qualsiasi
    moneta ufficiale, è che queste consentono la tesaurizzazione e quindi
    contengono sistematicamente una fortissima componente di competitivismo
    economico e che si evidenzia in tutti gli scambi materiali o immateriali.
    I BALS funzionando in percentuale all’Euro non possono essere tesaurizzati e
    l’eventaule utilizzo al 100% è caratterizzato da una fortissima componente
    solidale, e oserei dire di mutuo soccorso.
    Ma non voglio dilungarmi, e quindi vado ad affrontare il tuo dubbio/quesito
    circa l’utilizzo da parte dei GAS.
    Ebbene, se i GAS comprendessero l’importanza di utilizzare uno strumento di
    scambio autogestito, dovrebbero impegnarsi a versare la percentuale di
    sconto ottenuta negli acquisti dai vari produttori in BALS, affinchè questi
    ultimi possano utilizzarli a loro volta.
    Non so se ho reso l’idea.
    Parliamone.
    Saluti a tutti,
    Italo

    P.S. Altra cosa è l’effetto che determinerà nel variegato tessuto sociale, certo non risolverà i problemi economici dei meno abbienti, ma se non altro sarà utile a fargli comprendere che esiste ancora la possibilità di risvegliare negli animi della gente quei valori di solidarietà, condivisione
    e cooperazione, oggi in gran parte assopiti.

    Concordo pienamente sia con Michele che con Italo, i BALS sono uno strumento finalizzato alla stipula di un nuovo “patto” che deve portare all’aumento della Coesione Sociale all’interno di un sistema che si discosta fortemente dal sistema neoliberista: l’Economia Solidale è realmente una alternativa viabile al “modello unico”. Non concordo con Michele a riguardo dei GAS; se per questi il risparmio c’è già su il cibo e alcuni altri prodotti per i quali l’effetto dei BALS è ridotto al minimo, se i GAS si sforzassero di utilizzare come “strumento di risparmio” i BALS, cercando in ogni modo di ampliare il bacino socio-economico d’uso, potrebbero risparmaire anche su: dentista, elettrauto, meccanico, calzolaio, imbianchino, muratore, idraulico, professore di ripetizioni, falegname, elettricista, in libreria, ristorante, parrucchiere, lavanderia, ecc. Sono tutti servizi e produzione di beni che, non essendo possibile acquisire/utilizzare “in massa” sono al di fuori delle “potenzialità” di risparmio del “sistema GAS”. I BALS hanno le potenzialità per far aumentare realmente il risparmio delle famiglie, ciò che serve per raggiungere questo obiettivo è credere in tanti in questo progetto (maggiore coesione) e rendere la rete d’uso dei BALS abbastanza ampia (diffusione territoriale). I BALS comunque ancorano al territorio, alle produzioni locali e rispettose dell’ambiente, buona parte degli euro ai quali sono legati, ciò dovrebbe essere comunque un incentivo ad utilizzarli se si vuole andare verso un sistema divero…

    andrea

  • Lettera aperta agli amici del Selese da parte di un fondatore di Arcipelago Veneto che ha abbandonato la sua idea di moneta locale il “SERENO” perchè ha reputato che sia più utile alle nostre comunità che si arrivi ad unire le forze per arrivare veramente ad ottenere il grande risultato.
    Saluto con affetto gli amici del Selese ed Andrea Tronchin che è caro amico e l’unico che conosco del gruppo non essendo io veronese ma padovano e del sud.
    Stò sentendo cose molto tristi in questo periodo. Oggi un fondatore di ARCIPELAGO VENETO è stato in piazza Insurrezione a Padova a distribuire derrate alimentari per i poveri ed è tornato in sede Arcipelago a Capriccio di Vigonza visibilmente scosso: “oggi ho capito veramente tutto, oggi ho visto in faccia la fame sui visi di centinaia di vecchi che venivano a prendere pasta, riso, radicchio ecc. centinaia di vecchi che si spingevano per accaparrarsi qualcosa.”
    Ne è seguita una discussione ma percepivamo che è una vera battaglia di miseria che stà arrivando e ci rammaricavamo di essere, noi, chiamiamoci persone solidali, divisi e impotenti di fronte agli eventi che stanno precipitando.
    Scopriamo noi di Arcipelago con una estrema delusione che ci sono persone che si chiedono se sia meglio aderire ad un gas anzichè un altro oppure se è meglio boicottare lo Scec o semplicemente evitare di parlarne.
    Ora per la stima che ripongo nelle persone mi sento di dover scrivere questa mail a tutti voi dicendovi:
    Noi come Voi siamo impegnati nello stesso medesimo modo ad aiutare il nostro prossimo come noi stessi; e se non siamo aderenti ad un Gas è solo un caso. Abbiamo anteposto agli interessi personali o di gruppo, quelli della collettività. Ma siamo andati anche oltre e cioè non intendiamo chiedere alcun prezzo per il nostro lavoro e per donare gli Scec secondo una logica del dare, ripeto del donare. Il nostro primo impegno è quello di far vivere progredire, favorire l’agricoltura biologica e solidale non escludendo però eventuali altri soggetti che però vorrebbero ma non possono entrare non essendo ancora bio.
    Ecco quindi che la nostra è una visione di incontro e di aggregazione senza nemmeno un centesimo di conflitto di interesse e con questo spirito mi rivolgo a voi perchè spero che sentiate anche voi che non è coalizzandoci per spuntare un prezzo basso che facciamo del bene al produttore ma pagando il giusto prezzo di mercato magari in bals o scec o uno balscec che mi sembra l’opzione più bella di unità e espansione dei nostri principi e progetti. Per andare sul pratico mi viene in mente questo: perchè non provare a partire con gli scec veneti già in circolazione apponendo un vostro timbro bals per Verona questo vi porterebbe ad avere subito la vostra moneta e potrete sfruttare i tanti acettatori in tutta la regione che già abbiamo come Arcipelago Veneto ma decidendo e favorendo quelli che risiedono nel vostro territorio come è sacrosanto che sia. Avreste solo il vantaggio di avere più opportunità ed un sistema informatico di controllo già perfettamente funzionante e controllabile direttamente on line fino all’ultimo centesimo e scec o balscec.
    Cari amici vedo all’orizzonte una guerra fra poveri inmpostata sempre sulla divisione destra sinistra estrema sinistra che in Italia gli inglesi e la Cia hanno imposto e che ha funzionato talmente bene da diventare modello. Così adesso basta una sfumatura perché il nostro vicino collega e amico diventi un nemico mentre dovremmo renderci conto che siamo solo stati plagiati in maniera diversa gli uni dagli altri e basta.
    Se non uniremo le forze in questa che è una crisi di civiltà e grande possibilità di cambiamento non potremo più assolutamente parlare ne di politica ne tanto meno di solidarietà, sarà solo il nostro definitivo fallimento come persone di sensibilità e intelligenza, proprio perché quando la solidarietà chiamava non rispondevamo, intrappolati nella nostra logica divisoria di destra di sinistra di centro no global o localista, bio o quasi bio, polentone o terrone, africano o polesano.
    Stiamo insieme per favore ce n’è bisogno saremo in tanti, cambieremo le cose.
    Vi ringrazio per l’attenzione.
    Un abbraccio ad Andrea ed un augurio di cose buone a tutti.

    PS é nata stampalibera.com un blog già molto apprezzato che vuole portare la conoscenza dei nuovi progetti, delle novità e dei risultati positivi. Che aiuta lo scec e appoggia le vostre diverse esperienze in materia di moneta locale e quindi invito Andrea Tronchin e quanti altri vogliano ad aderire, iscriversi ed a postare le cose buone o meno che ritenete siano utili alla collettività.
    Lino Bottaro

  • andrea

    Salve, volevo segnalarvi che nell’enciclopedia wikipedia stanno per cancellare la voce http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_di_ghiaccio cioè l’articolo sul demurrage, con il motivo che è una fantasia inventata solo da chi ha scritto l’articolo.