Progetto produttori

PROGETTO PRODUTTORI
Linee di lavoro:

  • mappare i produttori agricoli biologici ma non solo;
  • valorizzazione e sostegno di uno o più prodotti tipici del nostro territorio (pesca, asparago, ecc) partendo quindi da un approccio al prodotto in sé (promozione e salvaguardia);
  • valorizzazione, sostegno e solidarietà attraverso l’acquisto dei loro prodotti di quelle aziende che per diversi motivi si ritrovano in prima linea a battersi contro un uso distruttivo e speculativo del territorio;
  • mettere la mappatura a disposizione di GAS e liberi consumatori critici, organizzando la distribuzione e la pianificazione delle culture tra gli stessi produttori agricoli;
  • studiare ed implementare un sistema di certificazione interno al DES, una sorta di “certificazione democratica”, adattata dai membri del DES sullo specifico produttore che si “sostituisca” alle certificazioni convenzionali.

Responsabile:

2 commenti per Progetto produttori

  • andrea

    Dopo molto tempo, finalmente, questo mese di aprile 2008 ha visto cofrontarsi direttamente produttori di AVEPROBI e rappresentanti dei GAS in un incontro.
    Ci si è resi conto che il cammino da fare assieme è ancora lungo ma molti sono gli spunti interessanti che sono emersi durante l’incontro e le prospettive di uno sviluppo virtuoso di questa strategica unione produttore-consumatore sono decisamente positive.

  • turello paolo

    lavoro in tutta la provincia di Verona come SPAZZACAMINO; Chiedo suggerimenti e confronto per applicare i valori che condivido, ma che, di fronte al dio Denaro, molto spesso vengono messi da parte.
    mi inserisco al momento in questa pagina come produttore di servizi, per l’appunto consulenza, installazione e manutenzione di impianti fumari (gas, gasolio e Legna) e focolari/stufe.
    La prima cambiamento che mi sento di dare è lo studio di un servizio specifico di consulenza e collaborazione per aiutare chi desidera fare in proprio i lavori.
    A costo di passare per ridicolo, sperando di non perdere in immagine e professionalità, sto valutando le limitazioni,i costi di gestione ed i benefici per un alternativa all’acquisto del furgone (in ogni caso a metano)tramite l’utilizzo di cavallo e calesse.
    Poi come per tutti gli artigiani, l’autocritica rimane verso il problema del fisco: far coesistere sopravvivenza economica ed correttezza etica nel giusto versamento di tutti gli oneri fiscali. Credo che non sia solo un problema da commercialista, ma anche di quanto il privato è disposto a spendere in più, sapendo inoltre che i suoi soldi saranno mal gestiti dagli amministatori pubblici.
    Forse qui la moneta locale potrebbe essere la chiave di volta.
    Io potrei essere pronto ad usarla;
    Inizialmente avevo pensato di proporre una sorta di buono come per la Banca del Tempo, che poi non è altro che un buono per un baratto di servizi piuttosto che di merci.

    Resto in attesa di critiche (spero costruttive) e suggerimenti.

    Buon Lavoro a Tutti

    Turello Paolo
    348 5727884