Sovranità a rischio a Villa Albertini

Con il cambio di amministrazione del Comune di Negrar, un nascente spazio pubbico, Villa Albertini, è stato moncato della sua libertà, autogestione, voglia di vivere e soprattutto voglia di fare dei giovani. Riteniamo sia questo il primo passo verso la disgregazione sociale e la “privatizzazione” di un bene pubblico.

Comunicato stampa “Sconvolti i ragazzi del SoundPark dopo la decisione della nuova amministrazione di Negrar di bloccare il festival”.

 

A poco più di un mese dall’ormai noto festival “Valpolicella SoundPark”, il sindaco della nuova amministrazione del Comune di Negrar blocca i permessi della festa, prevista dal 19 al 23 agosto.

Incredulità tra i tantissimi ragazzi che ogni anno si trovano per mesi ad organizzare questa manifestazione che riesce a coinvolgere più di settemila giovani uniti dalla passione per la musica, lo sport, l’arte, i video, l’integrazione e l’ambiente.

La comunicazione arriva verbalmente a qualche rappresentante dell’Associazione organizzatrice, senza che ci sia stata una convocazione preventiva o l’invito ad una discussione da parte della nuova amministrazione con l’Associazione che da sempre ha spiccato per la sua volontà di confronto e collaborazione con gli enti pubblici.

Poca considerazione, dunque, per coloro che da quasi un decennio promuovono una nuova cultura giovanile che esce dall’idea dello sballo, per puntare al protagonismo dei giovani, all’aggregazione e a messaggi chiari sulla prevenzione contro l’abuso di alcol e alle tossico-dipendenze, collaborando con enti, istituzioni e associazioni.

Una delegazione dell’Associazione Culturale Altrisounds ha richiesto un incontro con il sindaco per chiedere maggiori informazioni riguardo alla decisione e chiederà la sua partecipazione ad una assemblea pubblica per motivare la coraggiosa scelta presa rispetto ad un progetto così corposo come quello del festival Valpolicella SoundPark.

Aspettando un documento ufficiale, per ora sembra che una delle motivazioni sia il disturbo alla quiete pubblica. Per gli organizzatori questa giustificazione fa trasparire una mancata consapevolezza dei messaggi e dei contenuti che il festival rappresenta, vera e propria politica sociale necessaria al territorio. Ancora una volta viene richiesto ai giovani di spostarsi nelle periferie dove nessuno senta la loro voce e il loro rumore. Per SoundPark non riuscire a farsi vedere significa non esistere perchè la visibilità e la condivisione dei suoi ideali è parte fondamentale del suo essere. Alternativa ancora più impraticabile a poco più di un mese dal suo inizio.

Con l’amministrazione precedente c’era inoltre in programma di fare a breve una consulta nel paese di Arbizzano per venire in contro alle problematiche degli abitanti, nonostante già dal suo primo insediamento la festa ha sempre rispettato i permessi e ha attuato un’ottima organizzazione a livello di viabilità, traffico e pulizia, preventivando anche ulteriori provvedimenti per l’anno 2009.

Oltre all’amarezza lasciata tra i giovani, appaiono ora difficoltà tecniche non indifferenti, in quanto gruppi musicali, fornitori, accordi logistici e soldi anticipati necessitano ora di tutta una serie di energie per frenare la macchina ormai avviatasi da gennaio.

Inoltre non meno importante il fatto che salteranno alcune collaborazioni con progetti come “Note a Margine” e “Territori di Solidarietà” finanziati dalla Regione Veneto e dall’Unione Europea e la possibilità per la band vincitrice del concorso di San Floriano “Emergenza Musica” di essere premiato tramite un’esibizione sul palco principale del SoundPark.

 

Negrar, 3 luglio 2009

 

Organizzazione Valpolicella SoundPark

Associazione Culturale Altrisounds

soundpark@altrisounds.it

tel. 320/8840722 – tel. 340/5583394 – tel. 347/1097895

fax 0456895148

 

 

 

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